Lisbona – Dal 2019 risultava tra i 30 latitanti più pericolosi. Ora, però, la sua fuga è terminata. Francesco Pelle, detto “Ciccio Pakistan”, boss latitante della ‘Ndrangheta, è stato arrestato oggi in Portogallo.
Direzione investigativa antimafia
A condurre le operazioni sono stati i carabinieri di Reggio Calabria che, secondo le prime informazioni, avrebbero individuato Francesco Pelle in una clinica di Lisbona, dove si sarebbe trovato in quanto positivo Covid. E lo hanno arrestato. Al momento Pelle si trova in stato di fermo portoghese in attesa dell’estradizione in Italia, dove gli verrà notificata l’ordinanza di arresto.
Classe 1977, Francesco Pelle è stato uno dei protagonisti della faida di San Luca ed è accusato di aver ordinato nel 2006 l’omicidio di Giovanni Luca Nirta, capo della ‘ndrina rivale. I sicari avevano organizzato l’agguato il giorno di Natale di quell’anno. Nirta era riuscito però a salvarsi, mentre a perdere la vita era stata la moglie Maria Strangio. Un escalation di violenze che ha portato, l’anno successivo, alla vendetta dei Nirta con la strage di Duisburg, in Germania, dove sei persone hanno perso la vita davanti a un ristorante italiano.
Pelle era stato arrestato nel 2008 in un ospedale di Pavia e nel 2014 condannato all’ergastolo. Nel 2018 era uscito di prigione per motivi di salute ma con obbligo di dimora a Milano, in attesa del pronunciamento della Cassazione sul suo ricorso contro l’ergastolo. Dopo la conferma della pena da parte della Cassazione nel 2019, Francesco Pelle aveva fatto perdere le sue tracce.
