- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Arriva il nuovo piano vaccini, ordine di priorità e regole

Condividi la notizia:

Roma – Stop alle regioni che procedono per ordine sparso. Il piano vaccinale cambia con il governo Draghi. Il primo obiettivo è quello di avere regole uguali per tutta Italia, senza differenze territoriali.

Con il nuovo piano, come riporta il Corriere della Sera, il criterio da seguire sarà quasi esclusivamente anagrafico: si parte dai più anziani per arrivare ai più giovani, considerando però anche delle correzioni. Si darà, per esempio, precedenza ai soggetti ritenuti più fragili perché con patologie o disabilità gravi, riconosciute dalla legge 104.  Si apre poi all’immunizzazione nei luoghi di lavoro, con il doppio canale della vaccinazione diretta in azienda per le per grandi imprese, e negli ambulatori dell’Inail per quelle piccole, che non hanno il medico aziendale.


Coronavirus - Vaccino

Vaccino anti-Coronavirus 


L’obiettivo del nuovo piano vaccinale è mettere fine al fai da te delle singole regioni, che in alcuni casi hanno scelto di immunizzare categorie di persone non sempre a rischio o in prima linea. Le priorità saranno le stesse in tutte le regioni.

Va completata la vaccinazione di personale sanitario, over 80, personale della scuola, militari e forze dell’ordine. Ma in parallelo si parte con il criterio delle fasce d’età in ordine decrescente, cominciando dalle persone che hanno più di 70 anni, insieme agli estremamente fragili che rientrano in una delle 14 patologie comprendenti malattie respiratorie e circolatorie. Per questi ultimi, il vaccino somministrato sarà quello di Pfizer o Moderna e l’inoculazione avverrà nei centri ospedalieri.

In base a quanto previsto dalla bozza del nuovo piano vaccinale, che oggi verrà discussa dal governo, sarebbero queste la priorità in base alle diverse categorie.
Categoria 1: elevata fragilità (persone estremamente vulnerabili; disabilità grave); 
Categoria 2: Persone di età compresa tra 70 e 79 anni; 
Categoria 3: persone di età compresa tra i 60 e i 69 anni; 
Categoria 4: persone con comorbidità di età inferiore a 60 anni, senza quella connotazione di gravità riportata per le persone estremamente vulnerabili; 
Categoria 5: resto della popolazione di età inferiore a 60 anni.

Nel piano del governo ogni comune con più di 50mila abitanti deve dotarsi di un grande centro vaccinale. Si pensa ai piazzali delle stazioni, ai parcheggi dei centri commerciali, ai centri congressi, ai palazzetti dello sport e agli stadi. Ci saranno poi i drive through della Difesa: finora sono stati utilizzati per eseguire i tamponi, ma presto diventeranno centri vaccinali.

L’obiettivo del governo, come riporta il Corriere della Sera, è quello di inoculare la prima dose del vaccino a più persone possibili, anche ritardando il richiamo. Nel caso di AstraZeneca la seconda somministrazione è prevista a 12 settimane di distanza dalla prima, ma questo termine potrebbe essere portato leggermente più avanti, forse di un paio di settimane, permettendo così di inoculare la prima dose a più persone. Il problema non si porrà col vaccino di Johnson&Johnson, che non richiede un richiamo. Mentre per Pfizer dovrebbe restare la previsione della seconda dose a 21 giorni dalla prima e per Moderna dopo 28 giorni.


Condividi la notizia: