Roma – Dopo la consegna di lunedì di un milione di dosi, entro la prossima settimana dovrebbero arrivare in Italia altri due milioni di vaccini anti-Covid e il governo è pronto a mettere in campo una valutazione settimanale dell’andamento della campagna di somministrazione nelle regioni, per intervenire in caso di gap tra i diversi territori e qualora non venissero rispettate le priorità indicate dal piano nazionale. “La campagna vaccinale – sottolinea Palazzo Chigi -, continua dando priorità alle persone più vulnerabili”.
Vaccini all’hub di Fiumicino
L’Italia potrà contare molto probabilmente su un altro milione di dosi di Pfizer, 500mila di Moderna e tra le 300mila e le 500mila di Astrazeneca. Dosi che porterebbero il totale del primo trimestre a circa 13 milioni. Se le consegne per i prossimi giorni verranno rispettate, ci sarà comunque un’accelerazione nelle somministrazioni. Ed è per questo che il governo monitorerà l’andamento nei singoli territori, sulla base delle priorità indicate nel piano vaccinale e dunque tenendo conto sia di quante somministrazioni vengono fatte rispetto alle dosi ricevute, con l’indicazione di mantenere un 15% di scorta per la seconda inoculazione, sia della percentuale di somministrazione a ciascuna delle categorie prioritarie: over 80, fragili, disabili, caregiver, personale scolastico e forze di polizia.
Proprio per rendere più omogenea la marcia del piano vaccini, dunque, ci saranno verifiche settimanali sui target dei vaccinati dalle regioni per evitare squilibri nelle somministrazioni in proporzione alla quantità di dosi ricevute. In base ai dati emersi, di volta in volta, sarà la struttura commissariale a intervenire per colmare il gap rispetto all’andamento nazionale dei vaccini in base alle diverse necessità delle Regioni, dalla carenza di personale, alle prenotazioni fino all’allestimento di nuovi punti vaccinali.
Ai dati ufficiali, ad oggi, le regioni hanno somministrato 8.112.882 dosi, che corrispondono all’81,9% del totale ricevuto (9.911.100). Ma nove – Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto – sono sotto la media, con tre che superano di poco il 70%. La Sardegna è al 70,2%, la Liguria al 70,8% e la Calabria al 71,3%. Il monitoraggio riguarderà anche le singole categorie prioritarie: la Toscana, ad esempio, ha somministrato l’81,1% delle dosi ricevute. Ma solo il 28% degli over 80 immunizzati almeno con la prima dose.
