Vejano – (sil.co.) – Avrebbe dichiarato il falso per occupare la casa popolare dell’anziano zio in fin di vita a causa del Covid, indagato a piede libero il nipote.
Vejano – La caserma dei carabinieri
Lo zio, già sofferente per altre patologie, è deceduto a fine febbraio al reparto Covid dell’ospedale di Belcolle di Viterbo.
Il nipote, con l’intento di occupare l’alloggio popolare prima del decesso del congiunto, si sarebbe recato all’ufficio anagrafe del Comune di Vejano, presentando attraverso una autocertificazione, che conterrebbe però false dichiarazioni, una richiesta di cambio di residenza.
Sarebbe finita con l’apertura di un procedimento penale a carico del nipote per presunte false dichiarazioni esibite davanti agli incaricati di pubblico servizio del Comune di Vejano addetti all’ufficio anagrafe, dove si effettuano le pratiche relative alla residenza.
In pratica, l’uomo avrebbe falsamente dichiarato ai dipendenti comunali, nella loro veste di pubblici ufficiali, di essere residente nell’abitazione dello zio per garantirsi la possibilità di occupare in maniera illecita, secondo la denuncia, l’alloggio popolare assegnato al congiunto, poco prima che il poveretto si spegnesse in ospedale a causa del Covid.
In un piccolo centro come Vejano, l’operazione del presunto intraprendente nipote avrebbe però insospettito gli stessi pubblici amministratori, i quali si sono rivolti alla locale stazione dei carabinieri per avere lumi.
Il caso è così finito all’attenzione dei magistrati della procura della repubblica di Viterbo, cui adesso spetterà accertare eventuali illeciti e responsabilità penali.
Nel frattempo sarebbero stati sentiti numerosi testimoni in previsione della verifica della condotta che sarebbe stata posta in essere dell’indagato per beneficiare dell’assegnazione dell’alloggio popolare poco prima della morte dello zio.
