Bari – “Col nuovo dpcm si chiudono le scuole ma si apre alla movida”. A dirlo è Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Associazione nazionale comuni italiani.
“Con una mano si chiudono le scuole e con l’altra si elimina il divieto di asporto per tutti dopo le 18, favorendo così di fatto gli assembramenti nei luoghi della movida e nei pressi di bar e locali frequentati per lo più dai ragazzi – ha spiegato Decaro -. Se si consente l’asporto di bevande e drink si favoriscono gli assembramenti. Lo abbiamo detto e ripetuto al precedente governo così come all’attuale. Anche oggi. Le uniche misure di restrizione sembrano riguardare le lezioni in presenza. Così non va”.
Antonio Decaro
“Gli stessi ragazzi – ha aggiunto il sindaco di Bari – che il Governo dice di voler preservare dai luoghi del contagio, consentendo la sospensione delle lezioni in presenza, vengono autorizzati ad affollare i luoghi della movida. Sinceramente così a non capire il senso delle norme non sono soltanto genitori, ragazzi e cittadini in genere, ma anche noi sindaci che rischiamo di diventare solo il bersaglio delle richieste di fare controlli senza averne neanche la competenza”.
“Ci aspettiamo quantomeno una spiegazione – ha concluso il presidente dell’Anci – visto che nessun componente dell’esecutivo presente nella cabina di regia ha sollevato l’argomento né ha parlato di questa norma di liberalizzazione dell’asporto che si stava pensando di introdurre”.
