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Viterbo – Via libera dal consiglio comunale al giro vago. Un provvedimento atteso da tempo, seppure non tutti abbiano compreso di cosa si tratti.
Essendo contemplato dal primo articolo del regolamento per gli artisti di strada, avrà attinenza con i giri, magari al corso, le classiche vasche, quando si passeggia in modo distratto, con lo sguardo perso nel vuoto.
Vago, appunto, per evitare di rispondere a qualche venditore che vorrebbe fermarti. Un’attività che richiede una certa perizia, quasi un’arte. Adesso è pure regolamentata.
Per avere maggiori ragguagli, sarà necessario chiedere a Marco De Carolis, assessore al Turismo, che la parola l’ha pronunciata. Subito ripreso da Chiara Frontini. “Voto sì all’articolo – ha detto Frontini – nonostante giro vago…”.
Un errore nella lettura, l’accento al posto sbagliato e il girovago è diventato giro vago. Niente di grave, semmai divertente. La votazione non ne ha risentito. Tutti hanno detto sì. Pure al giro vago.
Questione di accenti, ma quello più importante ieri in consiglio comunale è stato messo sull’intero provvedimento.
Voluto da Fondazione, era atteso da tempo. Sergio Insogna ha portato in commissione il regolamento per gli arte da strada, è stato ampiamente discusso e dibattuto e adesso ha avuto l’ok definitivo da tutto il consiglio comunale.
Unica eccezione nella maggioranza, Ombretta Perlorca (Lega) quando in consiglio si è trattato di dare l’ok a una parte che riguarda le distanze. Ma la consigliera leghista non ha preso le distanze dall’intero provvedimento.
Adesso anche Viterbo si è dotata di uno strumento importante per disciplinare orari, spazi e modalità in cui artisti di strada possono esibirsi. Compresi l’occupazione del suolo pubblico, gratuita, le regole di condotta, zone particolari di Viterbo dove l’attività non è consentita, eventuali controlli. C’è tutto. Pure il giro vago.
