Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – L’eolico fa parte delle energie rinnovabili ma questo non sempre significa, che sia fattibile.
Bisogna necessariamente fare chiarezza su ciò che sta accadendo nel nostro Paese.
Sono stati presentati dei progetti per installare pale eoliche, quattro torri tra Montefiascone e Bagnoregio, tutte da 1 MW, alte 99,5 metri, con rotori di 61 metri di diametro, tutte nei pressi della rete ‘Natura 2000”.
Si tratta di progetti pilota, “cavalli di Troia” per la costruzione di un mega parco eolico che andrebbe ad impattare irrimediabilmente, col contesto paesaggistico – ambientale delle nostre zone a vocazione turistico-agricola.
Ricordiamo che il paesaggio è un bene primario e assoluto e la tutela dello stesso è prevalente su qualsiasi altro interesse pubblico o privato.
Che lo sviluppo delle rinnovabili sia necessario non c’è dubbio, ma non può esserlo se consente speculazioni fini a se stesse, non può esserlo se il contributo non sarà né positivo né risolutivo al fabbisogno energetico, ma soltanto alle tasche degli speculatori e dei procacciatori di terreni agricoli utili ai loro scopi.
Tutto questo appare chiaro, analizzando alcuni dei progetti presentati.
Per questo come comitato per la difesa del territorio di Montefiascone, ci stiamo opponendo alla realizzazione di questi progetti, non perché siamo contro l’eolico come fonte di energia rinnovabile ma, come detto in premessa, siamo contro un eolico ‘selvaggio’ che non è realizzabile nel nostro contesto paesaggistico-ambientale.
Comitato per la difesa del territorio di Montefiascone
