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“Contributo regionale per il museo Sangallo, oltre 6mila euro per catalogare il nulla…”

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Montefiascone - La Rocca dei Papi

Montefiascone – La Rocca dei Papi


Montefiascone – “Contributo regionale per il museo Sangallo, oltre 6mila euro per catalogare il nulla…”. Il delegato locale alla cultura di Forza Italia Quinto Ficari sui fondi acquisiti dal Comune di Montefiascone la scorsa estate per schedare il patrimonio in mostra all’interno degli spazi espositivi della Rocca dei Papi.

Quinto Ficari è stato nominato da pochi giorni responsabile della cultura e del centro storico all’interno del partito di Forza Italia di Montefiascone dal commissario Andrea Angeli.

Nel mese di luglio 2020 il Comune ha ottenuto dalla Regione Lazio 6300 euro per la digitalizzazione dei documenti contenuti nell’archivio storico e 6148 euro per la catalogazione del museo Sangallo della Rocca dei Papi.

“Mi sento di prendere posizione – spiega lo storico nonché delegato alla cultura di Forza Italia Quinto Ficari – riguardo un contributo assegnato al Comune di Montefiascone e pubblicato sulla sua pagina web il 29 gennaio relativamente alla digitalizzazione dell’archivio storico comunale di 6300 euro e un altro di 6148 euro destinato al museo del Sangallo per la catalogazione ‘del prezioso patrimonio che custodisce’ in quanto ‘importante centro studi e documentazione sul celebre artista rinascimentale’”.


Quinto Ficari

Quinto Ficari


Infatti la nota del Comune pubblicata nel sito internet il 29 gennaio annunciava “importanti novità” per “l’offerta culturale del Comune di Montefiascone” in quanto quest’ultimo è “risultato vincitore di un contributo per gli archivi storici pari a 6300 euro e un contributo pari a 6148,80 euro per i musei”.

Nello specifico i primi fondi serviranno per digitalizzare le opere contenute nell’archivio storico mentre i secondi verranno utilizzati per la catalogazione del museo dell’architettura di Antonio da Sangallo il Giovane che si trova all’interno dei saloni della Rocca dei Papi.

“So che sembrerà paradossale – aggiunge Quinto Ficari -, specie in un momento in cui si contestano potenziali bandi non aggiudicati o non presentati, sollevare obiezioni critiche su un bando finalmente aggiudicato e portato a buon fine dalla nostra municipalità, ma a prescindere dall’utilità indubbia di accedere a finanziamenti, in questo caso c’è in ballo la potenziale prossima strategia dell’indirizzo da dare all’ offerta culturale di Montefiascone”.

In particolare Quinto Ficari è scettico sull’utilizzo dei fondi per la catalogazione del museo Sangallo.

“Ben vengano i fondi per la digitalizzazione degli archivi comunali – continua il delegato alla cultura di Forza Italia –  vero tesoro di conoscenze da studiare, catalogare e conservare a beneficio degli studiosi presenti e futuri, attenzione però a considerare utili i fondi per la catalogazione del nulla che, con tutto il rispetto per la grandezza del Sangallo, è custodito nelle sale della Rocca dei Papi adibite a Museo, contenitore  interessante ma che offre materiale solamente in copia e che quindi mi sembra esagerato catalogare”.

L’attenzione di Quinto Ficari è concentrata anche sui possibili sviluppi e miglioramenti del museo che si trova all’interno della Rocca dei Papi.

“L’attuale utilizzo degli spazi della Rocca dei Papi – spiega Quinto Ficari – a museo del Sangallo rappresentano, a mio giudizio, una delle situazioni che nel lungo periodo hanno penalizzato una più ampia possibilità di rendere l’offerta culturale complessiva della Rocca e di Montefiascone più accattivante per i visitatori e per il turismo didattico (gite scolastiche per esempio), argomenti altrimenti utilizzati dagli altri centri che ospitano realtà museali sotto l’egida del sistema museale del lago di Bolsena. In soldoni per pochi spiccioli rinunciamo a utilizzare gli spazi espositivi che dovrebbero essere destinati a tematiche veramente legate alla storia e alla tradizione del territorio, con documenti risalenti dal 1500 in poi potenzialmente fornibili anche in originale, come quelli legati a Defuk e all’Est!Est!!Est!!!, all’abate Casti, e alla Cenerentola Rossiniana,  ambientata, giova ricordarlo, nel castello del Barone di Montefiascone”.

Proprio queste ultime possibilità, secondo Quinto Ficari, potrebbero portare ad  una maggiore attrattiva  della Rocca dei Papi per turisti e visitatori.

“L’utilizzo di tali argomenti – conclude Ficari – all’interno dell’offerta culturale degli spazi museali ci permetterebbe una gestione della struttura molto più suggestiva ed efficace    di quella attuale, che funziona malgrado tutto solo in quanto ubicata in una cornice straordinaria, purtroppo non messa in condizione, se non in minima parte, di produrre occupazione e utili. Abbiamo già, a costo praticamente zero, tutto quello che occorre.  Possiamo farlo, troviamo il modo e facciamolo”.


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