Guardia di finanza (immagine di repertorio)
Viterbo – (sil.co.) – Diamanti e bella vita alle Canarie coi soldi delle vittime, assolto il re delle truffe online. La procura aveva chiesto una condanna a 2 anni e 10 mesi di reclusione, ma il collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei, sentita la difesa, ha assolto l’imputato con la formula “per non avere commesso il fatto”.
Sul suo sito internet avrebbe venduto qualsiasi cosa riguardasse la tecnologia. A prezzi super concorrenziali. Dalle televisioni di ultima generazione ai cellulari di qualsiasi marca. Dai computer portatili con particolare interesse per i Mac ai navigatori satellitari, all’epoca particolarmente in voga. Peccato che gli acquirenti sparsi in tutta Italia, tra cui alcuni viterbesi, stiano ancora spettando la consegna.
L’accusa ha chiesto quasi tre anni di carcere per l’imputato, ma la difesa ha fatto notare come dal processo sia emerso che non era lui il titolare della carte Postapay e il responsabile del sito online, bensì i due presunti complici, le cui posizioni sono state stralciate, coi quali era accusato di associazione per delinquere finalizzata alla truffa.
Si tratta di un 46enne d’origine romagnola, già smascherato una prima volta oltre dieci anni fa in Trentino per una serie di truffe analoghe, messe a segno tra il 2007 e il 2008, ai danni di oltre settanta vittime, che, in tutta Italia, avrebbero “smarrito” da poche centinaia di euro fino a tremila. Con “incassi”, per l’imputato, di svariate decine di migliaia di euro. Qualche anno dopo, nonostante un processo, avrebbe ripreso senza colpo ferire la sua carriera.
Nel 2013, tramite un “nuovo” sito di vendita di prodotti elettronici low cost, avrebbe dato la fregatura anche a vittime made in Tuscia che, sporgendo denuncia, hanno fatto scattare le indagini della procura di via Falcone e Borsellino.
“A suo nome c’è solo la mail alla gioielleria piemontese dove sono stati acquistati i diamanti coi soldi delle vittime, ma anche io potrei aprire una mail col nome di ‘Mario Draghi’ senza per questo essere il premier. Non sono state fatte indagini in tal senso, né sono stati trovati riscontri da parte della guardia di finanza di Venezia alle accuse del titolare del sito. Nessuna associazione per delinquere con gli altri due, il mio assistito è assolutamente estraneo ai fatti contestati”, ha spiegato il legale dell’imputato, convincendo il tribunale.
Bella vita alle Canarie coi soldi delle vittime
Il meccanismo sarebbe stato il solito, ovvero quello di offrire alle potenziali vittime, tramite un sito pieno di feedback negativi che poi è stato chiuso, prodotti elettronici a prezzi stracciati facendosi pagare anticipatamente senza che la merce comprata venisse mai ricevuta dall’acquirente.
La cosa curiosa è che a denunciare l’imputato alla guardia di finanza è stato uno dei due presunti complici, un macedone che avrebbe tradito la coppia di italiani (l’altro è un romano la cui posizione è stata stralciata, processato nella capitale) perché le “entrate” non sarebbero state divise equamente.
Coi soldi ricavati illecitamente, i due italiani, trasferitisi nel frattempo in Spagna, tra le Canarie e Madrid, avrebbero acquistato diamanti presso una gioielleria piemontese in provincia di Alessandria. Avrebbero comprato le pietre preziose senza mai recarsi al negozio, concordando l’affare per telefono e pagando tramite bonifico bancario online, facendosi spedire i diamanti per posta a indirizzi fittizi, tramite mail boxes, scomparendo dopo avere ritirato il pacco.
“Puzzolente e morto di fame come tutta la tua razza”
“Puzzolente e morto di fame come tutta la tua razza, noi siamo al ristorante”, avrebbero scritto per messaggio al macedone che sollecitava “provvigioni” più sostanziose. I commenti a sfondo razzista si sarebbero sprecati: “Prega dio che non ti trovo nel mio paese perché sei morto, macedone di merda”. E ancora: “Ciao fallito, sono così vicino a te e non riesci a trovarmi, devi sforzarti”. Abbastanza per farlo infuriare al punto da recarsi in caserma per sporgere denuncia. Con una dovizia di sms scambiati da far prontamente screenshottare.
– Diamanti e bella vita alle Canarie coi soldi delle vittime, alla sbarra per truffe online
