Roma – “È stato un anno difficile per tutto il paese, ma oggi abbiamo nuovi strumenti. Dobbiamo guardare al futuro con ragionata fiducia. È ancora dura ma ci sono le condizioni, grazie soprattutto alla campagna di vaccinazione, per pensare che le settimane che verranno saranno migliori di quelle che abbiamo trascorso finora”. Così il ministro della salute Roberto Speranza in un intervento di oggi alla trasmissione Domenica In su Rai 1.
Roberto Speranza
“Abbiamo ripreso le vaccinazioni anche con Astrazeneca dopo una sospensione che è stata condivisa con i principali paesi europei per ragioni di natura solo precauzionale. L’Agenzia europea per i medicinali ha dato conferma che il vaccino di Astrazeneca è efficace e sicuro e già da 48 ore le vaccinazioni sono riprese in tutta Italia. La risposta è incoraggiante. Gli italiani sono ben consapevoli che se vogliamo tornare a vivere più liberi, se volgiamo chiudere questa stagione di restrizioni che non piace a nessuno e che abbiamo vissuto tutti con grande disagio, il vaccino è l’unica soluzione”.
“Il grande problema delle ultime settimane è stata la diffusione delle varianti, in modo particolare quella inglese. Purtroppo ha una capacità di diffusione più significativa. I nostri scienziati hanno segnalato che si diffonde con il 35-40 per cento di velocità in più. Quando aumenta il numero di persone che sono contagiate, in maniera proporzionale aumentano anche i casi gravi e purtroppo anche il numero di chi perde la vita. Per questo siamo stati costretti ad assumere misure ancora significative e rigorose. Nei prossimi giorni, ne sono sicuro, potremmo avere un duplice effetto: da un lato l’effetto delle misure, perché stare in zona rossa aiuta a contenere la curva, e dall’altro il vaccino. Nelle categorie dove abbiamo cominciato a vaccinare, i numeri sono molto incoraggianti”.
“Proprio venerdì abbiamo approvato in consiglio dei ministri una norma che consentirà le vaccinazioni anche in farmacia. In Italia ci sono 19mila farmacia, hanno una grande forza di capillarità. Appena avremo un numero di dosi che sarà più significativo, utilizzeremo anche le farmacie. Poi con gli ultimi accordi che abbiamo fatto mettiamo in campo tante altre persone a vaccinare: i medici di famiglia, i pediatri che hanno dato adesione per vaccinare i genitori dei bambini con elementi di fragilità, gli specializzandi, i medici specialisti ambulatoriali e gli odontoiatri. Poi abbiamo fatto una norma che consentirà anche agli infermieri del servizio sanitario nazionale, in via straordinaria, di poter partecipare fuori dall’orario di lavoro a questa campagna vaccinale”.
“Per il futuro sono ottimista. In questi mesi sono stato sempre quello più duro che ha chiesto anche misure rigorose e che è stato costretto a dire sempre la verità. Ma l’ho fatto perché sono realista, perché vedevo una curva ancora complicata da porre sotto controllo. Credo che ora ci siano le ragioni per guardare con più fiducia alle prossima settimane. Quello attuale è ancora un momento difficile, perché la curva del contagio è ancora molto alta, dobbiamo conservare ancora tutte le precauzioni e le limitazioni che ne conseguono sono indispensabili. Ma con il passare delle settimane, con l’aumentare del numero di persone che avranno preso le dosi del vaccino, la situazione andrà gradualmente a migliorare. Sono convinto che già alla fine della primavera e durante il corso dell’estate vedremo un miglioramento significativo. Penso faremo un’estate che sarà diversa rispetto a queste giornate di oggi. È chiaro comunque che ci sarà bisogno di una gradualità, non ci sarà un giorno X in cui tutto scompare e si torna semplicemente alla vita di prima”.
