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Draghi: “Priorità uso fondi europei per completare le opere pubbliche”

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Roma – Completamento opere pubbliche, aiuti per il Mezzogiorno e attenzione alle donne. Questi i punti chiave dell’intervento del presidente del consiglio Mario Draghi, collegato in videoconferenza all’iniziativa “Sud – progetti per ripartire”, promossa dalla ministra per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna.

“La nostra priorità – esordisce il premier, in apertura dell’incontro dopo aver ringraziato la ministra -, è utilizzare i fondi europei per completare le opere pubbliche. Per rafforzare la coesione territoriale e favorire la transizione digitale ed ecologica”. Ma non solo. Le risorse che arriveranno con il piano Next Generation Eu, “dovranno far ripartire il processo di convergenza tra il Sud e il Nord, che è fermo da decenni” spiega.

“Negli ultimi decenni c’è stato un forte calo degli investimenti pubblici che ha colpito maggiormente il Mezzogiorno. Tra il 2008 e il 2018 la spesa pubblica si è praticamente dimezzata – sottolinea il presidente Draghi -, da 21 miliardi si è passati a poco più di 10. Ora per la prima volta dopo tanto tempo abbiamo la possibilità di aumentare la spesa”. E questo grazie alle risorse del piano europeo che farà arrivare nelle casse del paese 191 miliardi e mezzo di euro da spendere entro il 2026. 

“A queste risorse – spiega il premier -, si aggiungeranno altri fondi, più di 96 miliardi di euro nei prossimi anni. Per far ripartire il Mezzogiorno, però, i soldi non bastano: bisogna saper bene come utilizzarli”.

Obiettivo principale del governo, per quanto riguarda il Sud, sarà quello di far ripartire le opere pubbliche lasciate incompiute. “Nel 2017 in Italia sono state avviate ma non completate 647 opere pubbliche, in oltre 2 terzi dei casi non si arrivati nemmeno alla metà. Il 70 per cento delle opere non completate si trova al Sud, per un valore di oltre 2 miliardi. Bisogna concluderle”. 

“Spendere bene questi fondi è obiettivo del governo – conclude il premier nel suo intervento – ciò si tramuterà, auspico, nel recupero della fiducia nella legalità e nelle istituzioni. Il vero rilancio prevede la partecipazione attiva di tutti i cittadini”.  


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