Gerusalemme – Le quarte elezioni legislative in due anni lasciano ancora Israele senza una maggioranza chiara. Dopo lo spoglio del 70% dei voti, resta confermato lo stallo fra il Blocco delle destre che sostiene Benjamin Netanyahu e i suoi oppositori. Il partito nazionalista Yemina di Naftali Bennett, che mantiene una posizione intermedia fra i due blocchi, resta quindi l’ago della bilancia.
Benjamin Netanyahu
Al momento il Blocco delle destre avrebbe 56 seggi: Likud 31, Shas 10, Religiosi Torah 9, Sionismo religioso 6. Il Blocco anti-Netanyahu ne avrebbe invece 57: Yesh Atid (Lapid) 17, Blu Bianco 8, Israel Beitenu 7, Lista araba unita 6, Laburisti 7, Nuova speranza (Gideon Saar) 6, Meretz 6. Poi Yemina dell’ex ministro della Difesa Naftali Bennett con 7 seggi. Ed è proprio di quest’ultimo che Netanyahu avrebbe bisogno per formare il nuovo governo e raggiungere la maggioranza di 61 seggi sui 120 della Knesset.
Il premier Benjamin Netanyahu, alla chiusura dei seggi, ha comunque annunciato “una vittoria gigantesca per la destra e per il Likud”. “È chiaro – ha aggiunto – che una netta maggioranza dei cittadini di Israele è di destra e vuole un governo di destra. E questo è quello che faremo”.
