Roma – “Ai vertici tutti uomini, è irricevibile”. Così Enrico Letta, segretario del Partito democratico, durante l’assemblea dei senatori democratico.
“Un partito come il nostro, organizzato con vertici tutti uomini, semplicemente in Europa non ha cittadinanza – ha detto il segretario del Pd -. Un uomo segretario, due capogruppo maschi, tre ministri maschi nel governo, 5 presidenti di Regione maschi: questa è la nostra prima fila. È irricevibile”.
“Vi chiedo di aiutarmi. So che chiedo un sacrificio gravoso a Marcucci e Delrio. Chiedo ad Andrea generosità, anche nel gestire con voi questo passaggio” ha aggiunto Letta. “Evitiamo di stare settimane sui giornali su questi temi interni. Io guardo solo alla mia coscienza e responsabilità – ha proseguito Enrico Letta -. Sento un dovere storico. Non è immaginabile che dopo la pandemia, che ha portato in primo piano i valori di fraternità e lotta alle disuguaglianze, il paese ne esca a destra, per nostre mancanze”.
Enrico Letta
“Fidatevi di me. Se sono tornato è per scrivere insieme a voi un pezzo di storia del nostro paese – ha proseguito l’ex premier -Sulla scissione, e sulla resistenza a quel passaggio, avete avuto ragione a scegliere il Pd. Non chiamerò mai nessuno di voi ‘ex’ qualcosa. Siamo tutti democratici, vi valuterò sulla base di quello che faremo insieme”.
“Mi sono messo in testa di fermare la crisi del Pd – ha concluso Letta -: una crisi sulle politiche e una nei rapporti umani deteriorati. Da 10 giorni abbiamo dato un segnale forte alla nostra gente, al governo, agli altri partiti, al paese”.
