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Fosse Ardeatine, l’omaggio di Mattarella per il 77esimo anniversario dell’eccidio

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Roma – In occasione del 77esimo anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, il presidente della repubblica Sergio Mattarella si è recato nel luogo dove, il 24 marzo 1944, 335 italiani furono trucidati dai tedeschi.


Roma - Il presidente Mattarella alla commemorazione del 77esimo anniversario dell'eccidio delle Fosse Ardeatine

Roma – Il presidente Mattarella alla commemorazione del 77esimo anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine


Il presidente Mattarella ha depositato una corona di alloro sulla lapide presso la Cava Ardeatina, poi si è recato all’interno del Mausoleo Ardeatino dove ha reso omaggio alle vittime dell’eccidio. Presenti alla cerimonia Francesco Albertelli, presidente dell’Associazione nazionale famiglie italiane martiri (Anfim), e Noemi Segni, presidentessa dell’Unione delle comunità ebraiche italiane.

Durante la manifestazione si è proceduto anche al riconoscimento ufficiale di Reicher e Tuchman come vittime dell’eccidio, la cui identità era rimasta fino a poco tempo fa sconosciuta.


Roma - Il presidente Mattarella alla commemorazione del 77esimo anniversario dell'eccidio delle Fosse Ardeatine

Roma – Il presidente Mattarella alla commemorazione del 77esimo anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine


Quella delle Fosse Ardeatine è una delle commemorazione che stanno più a cuore a Mattarella. Nel marzo del 2015, poco dopo essere stato eletto capo dello stato, Mattarella si era recato in veste private sul luogo memoria dell’eccidio in quello che di fatto è stato il suo atto da presidente della repubblica. La commemorazione di oggi alle Fosse Ardeatine sarà l’ultima da capo dello stato di Mattarella, che è entrato nell’ultimo anno del suo mandato.

Il 24 marzo 1944, 335 persone furono uccise come rappresaglia per l’attentato partigiano del giorno precedente in via Rasella, a Roma, dove avevano perso la vita 33 soldati tedeschi. Il comando tedesco ordinò di uccidere 10 italiani per ogni soldato morto. lI giorno dell’eccidio, le truppe tedesche guidate dall’ufficiale delle SS H. Kappler portarono alle Fosse Ardeatine 335 persone tra prigionieri politici civili e militari, ebrei e semplici sospettati. E li trucidarono. Qualche giorno dopo, i tedeschi fecero saltare con la diamanti il luogo del massacro per impedire l’accesso alla cava.



 


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