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Viterbo – (g.f.) – “Gli insulti a Giorgia Meloni rappresentano l’incapacità del paese nell’accettare una donna leader di partito”. Luigi Maria Buzzi, capogruppo FdI è netto.
Dopo le parole all’indirizzo della leader Fratelli d’Italia, durante una trasmissione radiofonica, in chiusura di consiglio comunale, Buzzi interviene per anticipare l’ordine del giorno che sarà discusso probabilmente già nella seduta di giovedì.
“Quelle parole – osserva Buzzi – sono la prova della degenerazione del confronto politico”. Degenerazione che con l’episodio ha toccato uno dei punti più bassi, ma non è la prima volta che il dibattito trascende.
“È già accaduto – ricorda Buzzi – in situazioni decisamente meno gravi di questa, anche in consiglio comunale. Ma non è mai venuto meno il rispetto dell’avversario politico, che deve comunque essere parte essenziale del nostro impegno”. Seppur nelle differenze. “Che si combattono sul piano politico, non personale.
Invece, quanto avvenuto, da parte di persone avvezze allo studio e all’approfondimento, sono l’esempio della degenerazione cui stiamo assistendo. Non dimentichiamo che chi ha usato questo linguaggio è un professore universitario”.
Il capogruppo FdI vuole portare il dibattito in consiglio comunale: “Sede giusta per riaffermare i valori che tutti insieme rappresentiamo, per riaffermare il valore della democrazia, confronto e rispetto. Perché il conflitto sia su idee, progetti, visioni”.
Buzzi auspica: “Solidarietà da parte di consiglio tutto, giunta e del sindaco, che condannino quanto accaduto”.
