Viterbo – Insulti e minacce di morte alla senatrice a vita Liliana Segre, indagato un viterbese. Stando a quanto pubblicato dal Corriere della Sera, si tratterebbe di un 40enne, Gianni Pucciotti, ex panettiere che avrebbe perso il lavoro durante il lockdown. Assieme a lui, a finire nel mirino dell’antiterrorismo, anche un 75enne di Prato, ora residente in Sardegna, Giovanni Gaetano Tordini, sempre secondo il Corriere della Sera.
Liliana Segre vaccinata
Sarebbero stati loro, secondo gli inquirenti, gli autori di alcuni dei commenti apparsi sotto al post pubblicato dal governatore della Lombardia, Attilio Fontana, nel giorno in cui Segre si è sottoposta al vaccino all’ospedale Fatebenefratelli di Milano, il 18 febbraio scorso. Commenti pieni di minacce di morte e insulti aggravati dall’odio razziale.
Nei loro confronti sono scattate perquisizioni e il sequestro dei sistemi informatici e di telecomunicazione da parte della polizia postale e della Digos, su disposizione del capo del pool antiterrorismo di Milano, Alberto Nobili, che sta conducendo le indagini con l’accusa di minacce aggravate dall’odio razziale.
Le perquisizioni, eseguite dagli agenti di Roma e e Cagliari, avrebbero permesso di riscontrare le ipotesi investigative e di acquisire ulteriori elementi probatori sui dispositivi informatici che ora sono al vaglio degli specialisti della polizia postale. Tra i messaggi d’odio si leggeva: “Aveva paura di morire la stronza? Non sono riusciti neanche i tedeschi ad ammazzarla. E ora ha paura di morire?”.
