Roma – Con quasi 20mila nuovi casi da Covid-19 registrati ieri in tutta Italia cresce la preoccupazione di governo e tecnici sulla nuova ondata di contagi. Gli esperti sono netti: le misure in atto non sono sufficienti per allentare la morsa del Coronavirus. Serve una nuova stretta, bisogna rendere automatico il passaggio in zona rossa se ci sono 250 casi settimanali su 100 mila abitanti. Ma soprattutto bisogna limitare al massimo gli spostamenti e i contatti tra le persone.
Mascherine all’aperto
Nel verbale trasmesso al governo dopo la riunione d’urgenza convocata ieri mattina, come riporta il Corriere della Sera, gli scienziati sottolineano “il peggioramento della curva epidemiologica e una rapida diffusione delle varianti a maggiore trasmissibilità”. Per questo indicano come necessario il rafforzamento delle misure della fascia gialla, che “servono a contenere ma non a mitigare la circolazione del virus” in modo da riportare l’Rt nazionale sotto la soglia dell’1.
La modifica al dpcm, firmato dal premier Mario Draghi e in vigore per un mese dal 6 marzo scorso potrebbe subire modifiche già oggi. In modo da far diventare effettive le misure dal prossimo fine settimana. Ed è proprio sui weekend che spingono maggiormente gli esperti del Comitato tecnico scientifico. C’è bisogno di blindare l’Italia, così come avvenuto sotto le festività di Natale, quando per festivi e prefestivi scattarono le regole da zona rossa per tutto il paese. Oggi si riunirà la cabina di regia e saranno messi a punto i dettagli.
Per quanto riguarda bar e ristoranti, anche in fascia gialla, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, nei fine settimana dovrebbero essere chiusi tutto il giorno. Sarà consentito soltanto l’asporto, fino alle 18 per i bar, e la consegna a domicilio.
Nelle aree in cui si registrano 250 contagi settimanali ogni 100mila abitanti, scatterà la zona rossa con un vero e proprio lockdown. Chiusi locali pubblici e negozi, vietati gli spostamenti, consentita l’attività motoria soltanto nelle adiacenze della propria abitazione. Anche qui l’indicazione del Cts non lascerebbe spazio alle scelte dei singoli governatori.
