Cronaca – È stata confermata dalla Cassazione la condanna a 12 anni di carcere per Luca Traini, 31 anni, accusato di tentata strage, con l’aggravante dell’odio razziale, per aver sparato nel febbraio del 2018 a Macerata a 6 migranti, ferendoli.
Luca Traini
La Cassazione ha inoltre riconosciuto il diritto al risarcimento alle vittime e alle parti civili. Tra queste il comune di Macerata e la struttura territoriale del Pd.
I fatti risalgono al 3 febbraio del 2018. Quel giorno a Macerata Luca Traini era uscito di casa armato di pistola e ha aperto il fuoco contro alcuni migranti, scegliendoli a casa tra quelli che incontrava per la città. Traini aveva poi rivendicato la tentata strage affermando di averlo fatto per vendicare l’omicidio di Pamela Mastropietro, la ragazza 19enne uccisa e sezionata nel gennaio del 2018.
Per la sparatoria di Macerata, nell’ottobre del 2018 Traini è stato condannato in primo grado, con rito abbreviato, a 12 anni per i reati di strage aggravata dall’odio razziale e porto abusivo d’arma. La condanna è stata poi confermata l’anno successivo in appello.
