Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Nei giorni 10 e 11 marzo, nell’ambito delle manifestazioni nazionali organizzate per celebrare il centenario della proclamazione della beata vergine Lauretana quale santa patrona degli aeronauti, la sacra effige della Madonna di Loreto farà visita al centro logistico munizionamento e armamento di Orte.
Per onorare degnamente l’avvenimento e aiutare tutto il personale a cogliere il profondo significato del messaggio mariano, sarà celebrata una messa dal cappellano militare, Pierluigi Martino, nel pieno rispetto delle vigenti misure precauzionali dettate dall’emergenza sanitaria da Covid-19 e in aderenza al protocollo per le funzioni religiose. Tale cerimonia, sarà preceduta da un momento di preghiera e riflessione, cui prenderà parte il personale militare e i loro familiari.
La solennità mariana si ricollega alla tradizione secondo la quale il sacello venerato a Loreto, sia la camera nella quale nacque Maria a Nazareth, in Galilea, dove fu educata e dove ricevette l’annuncio angelico.
La leggenda vuole che per salvare la casa da sicura distruzione, la stessa sia stata traslata in volo dagli “Angeli” e trasportata a Loreto, ove ora si trova custodita all’interno della Basilica, divenuta uno dei principali luoghi di culto mariano.
La convinzione di questa miracolosa traslazione volante spinse papa Benedetto XV, accogliendo il desiderio dei piloti della prima guerra mondiale, a proclamare con il breve pontificio del 24 marzo 1920, la beata vergine di Loreto “Patrona di tutti gli aeronautici”.
In questo senso, quindi, la protezione di Maria non si limita alle attività di volo operate dalle forze armate, ma è riferito ad ogni persona che viaggia a bordo di un velivolo e a quanti, in volo o a terra, sono responsabili della sicurezza e tranquillità di coloro che sono trasportati.
Secondo gli storici e gli studiosi nella realtà il trasferimento delle mura della casa fu opera degli Angeli, nel senso che fu la famiglia Angeli, imparentata con l’imperatore di Costantinopoli, che si occupò del trasferimento delle pietre via mare su navi crociate, trasportandole nel 1291 prima a Trsat, nell’odierna Croazia, poi ad Ancona nel 1293, nei pressi della località di Posatore, per poi trasferirla a Porto Recanati, in località Banderuola e infine a Loreto il 10 dicembre 1294.
Il comandante del centro logistico, colonnello Walter Crocicchia, ha invitato alla celebrazione della messa un ristretto numero di autorità locali civili, militari e religiose.
