Polizia
Viterbo – (sil.co.) – Fermato dalla polizia mentre girava in auto con una mazza da baseball nell’abitacolo, si giustifica davanti al giudice: “Era per difendermi da mio ex suocero”.
Imputato di porto abusivo di oggetti atti a offendere davanti al giudice Silvia Mattei, un barista del capoluogo. Difeso dall’avocato Paolo Labbate, ieri ha avuto l’opportunità di fornire al magistrato la sua versione. Era il 2017 quando è stato denunciato a piede libero in seguito al controllo.
“Dopo la separazione dalla mia ex moglie, lei non mi faceva vedere più la bambina, mentre suo padre è passato alle minacce. Allora, per la mia incolumità, mi sono portato la mazza da baseball nel locale, nel caso venisse ad aggredirmi”, ha detto, spiegando di essere parte civile in un processo contro l’ex suocero.
“Quella sera, avevo deciso di riportare la mazza da baseball a casa, perché non mi pareva il caso di tenerla dentro il bar. Quando la polizia mi ha fermato, stavo rientrando nella mia abitazione”, ha proseguito.
Il difensore gli ha domandato se gli agenti gli avessero chiesto se avesse un giustificato motivo per portarsi appresso una mazza da baseball. “No, non me lo hanno chiesto”, ha risposto l’imputato.
Al termine dell’udienza, il giudice ha chiesto a Labbate di produrre le carte del processo contro il suocero in cui l’imputato risulterebbe essere parte offesa, rinviando al 26 gennaio 2022.
