La segretaria della Uil scuola Silvia Somigli
Viterbo – (dan.ca.) – “Le scuole vanno chiuse per permettere la vaccinazione di tutto il personale”. A chiederlo è la segretaria organizzativa regionale della Uil scuola di Viterbo Silvia Somigli.
“In un contesto come quello che stiamo vivendo ormai da più di un anno a causa del Covid – prosegue Somigli – vanno fatte delle scelte, e la responsabilità non può essere scaricata solo sui dirigenti scolastici che da mesi e mesi stanno vivendo una situazione difficilissima. Spetta al ministero la decisione di chiudere gli istituti, per il periodo strettamente necessario, e in relazione alla programmazione del piano vaccinale anti-Covid previsto dalle Regioni per il personale in servizio”.
Coronavirus – Tampone in una scuola
“Chiudere gli istituti – aggiunge la sindacalista – è lo strumento più rapido ed efficace per rispettare il diritto alla salute del personale e degli studenti”.
Viterbo – Vaccinazione
Un chiusura che tuttavia per la segretaria regionale non può essere permanente. “Bene la chiusura prevista nel Dpcm di Draghi – commenta Somigli -, ma il fatto che il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi non preveda ancora quando le scuole riapriranno non ci rassicura. La scuola vive se c’è vita e ormai sono mesi che la scuola vive solo in forma virtuale. Anche se poi, dietro a questa c’è il grande lavoro che ogni giorno fanno docenti, personale, dirigenti scolastici e studenti. Un lavoro che non è più soltanto didattico, ma permette giorno dopo giorno di mantenere in piedi una fondamentale istituzione democratica”.


