Viterbo – Il presidente della camera penale Roberto Alabiso
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Gli avvocati penalisti si astengono dalle udienze nei giorni 29, 30 e 31 marzo.
In un momento assai delicato anche per le attività giudiziarie in generale e per le problematiche riguardanti in particolare i processi penali, alla luce delle innovazioni proposte per facilitare l’accesso da remoto per gli avvocati ed i loro assistiti, l’Unione camere penali italiane (Ucpi) ha deliberato una astensione di tre giorni dallo svolgimento delle udienze per protestare contro la non funzionalità e l’inadeguatezza del sistema informatico da utilizzare a tale scopo.
La politica impegnata nella ristrutturazione e nel riposizionamento dei suoi gruppi dirigenti non ha presentato progetti di modifica della prescrizione, né dei meccanismi capaci di incidere sui tempi del processo, né dell’ordinamento giudiziario.
L’emergenza simbolo di tali difficoltà è l’attuazione e l’utilizzo del così detto “Portale del Penale”, dove dovrebbero confluire tutte le possibili forme di digitalizzazione del futuro processuale.
In queste settimane l’Unione camere penali italiane ha, più volte, denunciato le continue disfunzioni ed i malfunzionamenti dei portali, ma nessun riscontro fattivo si è avuto da parte degli organismi politici preposti a tali fattispecie.
L’impossibilità di accedere anche alle modalità tradizionali di deposito e accesso ai fascicoli, in presenza di un evidente mal funzionamento dei portali, sta determinando una grave lesione dei diritti dei cittadini sottoposti a procedimento penale e delle persone offese che non vedono garantita la loro rappresentanza e la loro difesa tecnica.
L’avvocatura, al tavolo delle consultazioni al tempo del precedente ministro, aveva proposto una soluzione ragionevole, quale la previsione di un regime che consentisse anche di ricorrere al deposito nelle forme tradizionali, fino al raggiungimento della completa efficienza del sistema in tutto il territorio nazionale, ma tale soluzione non è stata in alcun modo valutata da chi a ciò era preposto.
Il consiglio direttivo della camera penale “Ettore Mangani Camilli” di Viterbo, pur assolutamente consapevole che nel nostro foro, tanto presso il tribunale, quanto presso la procura della repubblica godiamo di una situazione di privilegio, stanti i rapporti di assoluta collaborazione sia con la magistratura giudicante, quanto con quella inquirente, non può però sottacere le problematiche tecniche certamente esistenti che, purtroppo, prescindono dalla buona volontà dei singoli.
In questa ottica, condividendo le motivazioni contenute nella delibera di astensione proclamata dalla giunta dell’Unione delle camere penali italiane, si informano, quindi, tutti gli interessati che nei giorni 29, 30 e 31 marzo 2021, con modalità tali da determinare il minimo disagio per i cittadini e nel rispetto delle condizioni di cui all’art. 2 comma 4° del Codice di Autoregolamentazione, gli avvocati penalisti si asterranno da ogni attività giudiziaria, con esclusione ovviamente dei casi previsti in tal senso dalla normativa vigente.
È una situazione che merita attenzione e, soprattutto, un pronto ed efficace intervento da parte delle autorità competenti onde limitare nel tempo difficoltà e ritardi, sempre a scapito dei diritti di tutti noi e per questo motivo si alza forte la voce dell’intera avvocatura.
Con l’auspicio di una tempestiva soluzione dei problemi denunciati, si augura buon lavoro a tutte le componenti del mondo giudiziario.
il presidente della camera penale di Viterbo
avvocato Roberto Alabiso
Il tribunale di Viterbo

