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Nuove raccomandazioni contro il Covid: due metri di distanza senza mascherina e test multi-gene

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Roma – Il virus corre a causa della diffusione delle varianti e cambiano le raccomandazioni dell’Iss per contenere l’epidemia. La distanza da mantenere quando si consumano cibi e bevande o non si indossa la mascherina sale a due metri, e viene introdotta la quarantena anche per i vaccinati se entrati in “contatto stretto” con un soggetto positivo, indipendentemente dal numero di dosi ricevute. Queste alcune delle raccomandazioni contenute in un nuovo rapporto redatto da Inail, Iss, Aifa e ministero della Salute.


Mascherine all'aperto

Mascherine all’aperto


Il vaccinato considerato contatto stretto deve osservare, purché sempre asintomatico, 10 giorni di quarantena dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo al decimo giorno o 14 giorni dall’ultima esposizione. I contatti stretti di un caso di Covid-19, invece, possono essere vaccinati ma “dovrebbero terminare la quarantena di 10-14 giorni prima di potere essere sottoposti a vaccinazione”. 

“È possibile considerare la somministrazione di un’unica dose purché la vaccinazione venga eseguita ad almeno 3 mesi di distanza dall’infezione e entro i 6 mesi dalla stessa”. Fanno eccezione le persone con condizioni di immunodeficienza, primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici, che, anche se con pregressa infezione da Sars-CoV-2, “devono essere vaccinate quanto prima e con un ciclo vaccinale di due dosi”.

Inoltre, nelle nuove raccomandazioni, “non è indicato modificare le misure di prevenzione e protezione basate sull’uso delle mascherine e sull’igiene delle mani; al contrario, si ritiene necessaria un’applicazione estremamente attenta e rigorosa di queste misure”.

Per i “test diagnostici molecolari si raccomanda di utilizzare come sistema di diagnosi in real-time PCR un test multi-target ovvero capace di rilevare più geni del virus e non solo il gene spike (S) che potrebbe dare risultati negativi in caso di variante con delezione all’interno del gene S, 11,12 quale la variante VOC 202012/01 (denominata anche B.1.1.7) identificata per la prima volta nel Regno Unito”.


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