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Viterbo – (g.f.) – Cittadinanza onoraria alla Scuola sottufficiali Esercito.
Il riconoscimento, con l’iscrizione all’albo d’oro, è stato conferito oggi in consiglio comunale, dopo la proposta, approvata all’unanimità, da Giulio Marini, capogruppo Forza Italia lo scorso 11 febbraio.
Presenti a palazzo dei Priori, il generale di brigata Stefano Scanu, comandante della Scuola sottufficiali dell’esercito, il colonnello Fabrizio Barone vicecomandante e Mariano Germani, primo luogotenente e il primo maresciallo Massimiliano Morucci.
“Non ho parole per ringraziarvi del riconoscimento – spiega Scanu – ci rende molto orgogliosi. La scuola è parte integrante della città di Viterbo, che ci accoglie da oltre 50 anni, ci coccola e ci dedica molte attenzioni. Siamo come sempre a disposizione della città, degli uomini e donne della città e lieti di dare il nostro contributo”.
Una presenza costante, quella della scuola, come ricordato dal sindaco Arena e dallo stesso Marini, dal 10 gennaio 1966 quando fu inaugurato il primo dei tre corsi allievi sottufficiali. Da gennaio 1998 il cambio.
L’istituto diventa Scuola Sottufficiali dell’Esercito e a ottobre parte il primo dei corsi per allievi marescialli, ampliandosi nel 2001, con il ciclo di studi universitari triennale e il conseguimento della laurea di primo livello in Scienze Organizzative e Gestionali, oggi diventata Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, in collaborazione con Unitus.
Il riconoscimento arriva per il ruolo e la presenza costante della scuola a Viterbo. L’elenco è lungo.
Dalla gara podistica Straviterbo alla sfilata del reggimento allievi, ma anche nel giorno più importante, il 3 settembre, con il cordone per la macchina di Santa Rosa.
Ancora, il gran galà del Buratti nei locali della mensa che la scuola rende disponibili. Oltre a una serie d’iniziative in ambito sociale o in caso di necessità, ultimo dei quali la viabilità in occasione dell’ultima abbondante nevicata, come già avvenuto nel 2012.
In tempi più recenti, l’emergenza Covid, con la raccolta di diecimila euro da parte degli allievi, per acquistare dispositivi di sicurezza agli operatori del reparto Covid di Belcolle o l’aiuto alle istituzioni come i concorsi per l’assunzione personale a Belcolle o al comune stesso, dando la disponibilità delle aule.
Nella seduta, un minuto di silenzio, nel giorno in cui si ricordano le vittime del Covid in Italia.
Arena: “La scuola sottufficiali dell’esercito è un orgoglio di Viterbo”

