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Eugenio Monaco |
Viterbo – (g.f.) – Rifiuti, buste nere per l’indifferenziata al bando. Come in altri comuni, pure a Viterbo l’amministrazione si appresta a vietarne l’utilizzo. Il perché è chiaro.
Nell’immondizia, in base ai controlli campione effettuati da Viterbo Ambiente, c’è ancora troppo materiale che può essere differenziato.
Se non preoccupa il rischio di prendersi una multa qualora si dovesse essere scoperti, magari i più pigri avranno il timore di fare una figuraccia col proprio vicino di casa. Perché in base al provvedimento che palazzo dei Priori sta per adottare, si tratterà di un’operazione trasparenza. Ovvero, gli unici sacchi ammessi saranno trasparenti o semitrasparenti.
“Penso che sia arrivato il momento – spiega il dirigente comunale al settore Ambiente Eugenio Monaco – di allinearci ad altre grandi città. Essendo visibile dall’esterno il contenuto, sarà una sorta di presa di coscienza”.
Dal momento i cui entrerà in vigore la nuova norma ci sarà un periodo di transizione, poi stop.
Gli ultimi controlli a campione effettuati a metà mese, indicano come in alcune zone quasi l’80% dei rifiuti contenuti nei sacchi sia ulteriormente riciclabile. In pratica, differenziata ma solo di nome. E se la percentuale d’immondizia da portare al riciclo non sale, alla fine a salire sarà la bolletta.
Le buste sono un ulteriore “incoraggiamento”. Non l’unico. Sono previste nuove fototrappole, videocamere per smascherare chi proprio non riesce a non abbandonare per strada o a conferire in modo improprio i rifiuti.
“Pochi cittadini rispetto al totale della città – continua Monaco – ma con altri che possono verificare, qualcosa può cambiare.
In caso d’errato conferimento, ad esempio, un intero condominio prende la multa. Così come per colpa di pochi, tutta la città rischia di pagare una Tari più alta. Io credo nell’autocontrollo. Non ha senso che un cittadino debba pagare di più se può essere evitato”.
