Viterbo – Scoppia il caso Capo. Massimiliano Capo. Su Repubblica Roma, la pagina della capitale del giornale diretto da Maurizio Molinari. “L’assessora – riporta il titolo della testata – vuole come capo staff quello che su Facebook è il marito”. “Lorenza Fruci – prosegue il giornale – responsabile della cultura al Campidoglio propone di assumere Massimiliano Capo per 90 mila euro l’anno. La delibera bloccata all’ultimo. Lei era la compagna di classe della sindaca”.
I protagonisti della vicenda, come spiega il quotidiano, “sono Lorenza Fruci, assessora alla cultura del Campidoglio che con la sindaca Virginia Raggi aveva diviso il banco al liceo, e Massimiliano Capo, l’amico (stretto) che la nuova titolare di piazza Campitelli vuole portare da Viterbo nella capitale come capo staff. O meglio avrebbe voluto. La delibera di nomina, atto di cui Repubblica è in possesso, è datata 15 marzo. E’ stata posta mercoledì sera al vaglio della giunta. Poi, come spiegano dall’assessorato, è stata ‘congelata’. Un giallo. Resta il nulla di fatto almeno per ora”.
L’assessora Lorenza Fruci e Massimiliano Capo
“I due – sottolinea poi il giornale – si conoscono da anni (sui social spuntano foto già nel 2015) e, come l’assessora ha spiegato a più di una persona in comune, sono legati da una ‘frequentazione artistica’”. Fruci, inoltre, come dice anche Repubblica e assicurano da palazzo Senatorio, non è sposata. “Insomma – riprende la testata – le foto pubblicate e poi sparite da Facebook farebbero parte di una messa in scena”.
Facebook – L’assessora Fruci e Massimiliano Capo
“Foto a parte – prosegue Repubblica – c’è l’atto di nomina da 90 mila euro all’anno messo in stand by ma già firmato dall’assessore al personale, Antonio De Santis, e tre dirigenti comunali. Nella delibera Capo viene promosso capostaff per le sue ‘doti di competenza, riservatezza e capacità di lavorare in team’ e ritenuto ‘ampiamente idoneo al ruolo alla luce della specifica formazione in comunicazione politica ed istituzionale, delle importanti esperienze svolte, nonché delle competenze acquisite”.
Si tratterebbe, tuttavia, di una nomina all’interno di una segretaria politica. Di solito incarichi fiduciari e a tempo determinato. Decisioni prese direttamente da assessori e presidenti di giunta che portano con sé, appunto, persone di fiducia.
Viterbo – Massimiliano Capo
“Ma cosa c’è nel curriculum di Capo? Una vecchia militanza a sinistra – racconta Repubblica in un articolo a firma di Lorenzo D’Albergo – in Democrazia proletaria e come tesoriere dei Ds della Tuscia. Poi una tonnellata di scatti in veste (o senza vesti, da Dj e fotografo. Oggi è considerato l’assessore ombra – senza incarico – alla cultura della giunta di centrodestra di Viterbo, vicino al deputato meloniano Mauro Rotelli. In più, sempre in area Fdi con l’associazione Gioventù protagonista, dà una mano a organizzare il festival di cultura digitale Medioera. Un contenitore in cui Lorenza Fruci nel 2019 ha intervistato Federico Buffa, telegiornalista Sky”.
Daniele Camilli


