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Il sindaco Giovanni Arena |
Viterbo – Scuole, il 30 e 31 marzo si riapre.
A Viterbo materna, elementari e medie riprenderanno le lezioni in presenza. Ma solo per due giorni: dal primo aprile le vacanze di Pasqua imporranno un nuovo stop.
La città dei Papi si pone in linea con l’ordinanza regionale del governatore Nicola Zingaretti, che ha previsto il rientro in classe per quarantott’ore.
Altri sindaci laziali, da Rieti, a Santa Marinella, a Civitavecchia, hanno firmato provvedimenti contrari, sul presupposto che i ragazzi tornerebbero a scuola solo per due giorni, col rischio di aumentare i contagi in un momento delicato.
Ma per Arena la decisione è più che sensata. “Le famiglie, in questo periodo, hanno cercato come potevano di barcamenarsi tra figli a casa, didattica a distanza e lavoro – dice -. I ragazzi hanno accusato la difficoltà del momento: sono più nervosi, hanno bisogno di sfogarsi, la loro vita è cambiata completamente”.
Due giorni di scuola, per riassaporare un po’ la normalità, non possono fare che bene. “Penso ne abbiano bisogno loro in primis e anche i genitori – continua Arena -. I presidi sono d’accordo: non ho ricevuto sollecitazioni a proseguire con la didattica a distanza. Saranno due giorni di ritorno alla vita normale, alle proprie frequentazioni, agli amici e allo studio. Non dimentichiamo che ci aspetta una Pasqua in zona rossa. Proprio per questo, e lo dico da ex insegnante, penso che gli studenti abbiano ancor più bisogno di questi due giorni”.
