Viterbo – Le ombre lunghe degli amministratori si stagliano e allungano sulla facciata dell’Unione. 160 anni fa l’Unità d’Italia. 17 marzo 1861. “I valori che l’hanno accompagnata – ha detto il sindaco Giovanni Arena – non li dobbiamo dimenticare mai. E non dobbiamo mai dimenticare il sacrificio di tante persone che con forza e coraggio hanno voluto un paese unito e capace di grandi cose e scelte importanti”. 160 anni dopo, l’anno del Covid. 17 marzo 2021.
Nel 1854, appena 7 anni prima e in pieno stato pontificio, la città dei papi, l’inaugurazione del teatro di piazza Verdi che di quell’Unità fu simbolo. Uno dei maggiori a Viterbo. Nato dall’unione di una settantina di imprenditori che pensarono bene di tagliare il nastro con un’opera di Giuseppe Verdi. Quando in Italia, proprio allora, scrivere W Verdi sui muri stava a significare W Vittorio Emanuele Re d’Italia.
Viterbo – Il tricolore sul teatro dell’Unione
Questa sera, davanti al teatro dell’Unione, c’erano il sindaco Giovanni Arena, al centro, il consigliere di Fratelli d’Italia Luigi Buzzi, a destra, e l’assessore alla cultura, Marco De Carolis, a sinistra. Alle loro spalle il tricolore proiettato sulla facciata. Sull’attenti, mascherina in volto, e mano destra al petto, Arena, Buzzi e De Carolis celebrano l’anniversario della nascita dello stato italiano. Prima monarchia, poi, dopo due guerre, Repubblica. A fare da sottofondo, l’inno di Mameli, morto, quest’ultimo, a 24 anni sulle barricate a Roma. Nel 1849. Quando da Schenardi al corso c’era un circolo anarchico e il risorgimento a Viterbo aveva in testa le idee di Giuseppe Mazzini, celebrato dal primo circolo operaio della città, a Pratogiardino, oggi dedicato a Lucio Battisti, con un busto all’ingresso. Nel 1891. Alle sue spalle, Cavour, Vittorio Emanuele e Garibaldi. Come se contassero di meno. Come se con Viterbo non avessero nulla a che fare.
Viterbo – Il sindaco Giovanni Arena
“L’anno scorso fu illuminato palazzo dei Priori – ha detto il sindaco a margine dell’iniziativa -. Quest’anno abbiamo invece deciso di illuminare quello che è un po’ il simbolo dell’Unità. Il teatro dell’Unione.”
Un’architettura, quella del teatro, che si inserisce in un percorso urbano che intreccia l’opera di piazza Verdi con pratogiardino, Schenardi e il liberty di viale Trieste. Un circuito che a Viterbo testimonia la presenza di gruppi dirigenti colti e pienamente inseriti in percorsi culturali di ampio respiro. Gruppi vicini agli ideali mazziniani che hanno dato un contributo importanti al risorgimento e all’unità del paese.
Viterbo – Il sindaco Giovanni Arena (al centro), l’assessore Marco De Carolis (sinistra) e il consigliere Luigi Buzzi (destra)
“Questo è un periodo particolare e sofferto per tutti gli italiani – ha concluso Giovanni Arena -. E questo periodo ci deve vedere più uniti e solidali per superare insieme la pandemia. Siamo sulla strada giusta e mi auguro che il piano di vaccinazioni parta al più presto e in maniera massima. Per ritornare a gioire di queste iniziative dal vivo, apprezzando i valori che ci eravamo dimenticati”.
Daniele Camilli
Multimedia: Fotogallery: Il tricolore sull’Unione – Video: La celebrazione dei 160 anni dell’Unità d’Italia
– Maxi tricolore sul teatro Unione per i 160 anni dell’unità d’Italia


