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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Con ampia preoccupazione, siamo costretti ad affrontare nuovamente i gravosi problemi della Uoc di Cardiologia dell’ospedale di Belcolle.
Al momento non entriamo nel merito dei circa 12 infermieri che, nel tempo, sono risultati positivi al Covid 19, auspicando che codesta asl abbia comunque comunicato all’Inail.
Il problema si pone, in particolar modo, sulla entità numerica del personale sanitario del comparto, infermieri ed Oss. Infatti, presso tale reparto ospedaliero sono presenti:
6 posti letto di Utic (unità terapia intensiva cardiologica), quindi ad alta intensità assistenziale;
8 posti letto di emodinamica, a media intensità assistenziale;
14 posti letto di cardiologia.
Per un totale di 28 posti letto.
Ebbene, presso tale Uoc sono presenti soltanto 20 infermieri e 3 Oss, che di conseguenza comportano 4 infermieri di mattina, 4 infermieri di pomeriggio e 3 infermieri nel turno notturno, mentre in 3 Oss non coprono neanche i turni giornalieri.
Spero sia noto che, soltanto per l’Utic dovrebbero essere presenti tre infermieri per turno, quindi ne rimarrebbe una unità soltanto per i restanti otto posti letto di emodinamica e quattordici posti letto di cardiologia e ciò viene aggravato anche dalla carenza di operatori di supporto.
Ma non bastando questo, gli infermieri sono costretti anche a turni di reperibilità per l’emodinamica che insieme a quanto suddetto si determina un sovraccarico di lavoro, che definirlo soltanto eccessivo sfocerebbe nell’ipocrisia. E mentre avviene questo, qualcuno ha ritenuto opportuno trasferire una infermiera, senza sostituzione, dove, a nostro parere, non soltanto non esisteva la necessità, ma “scavalcando” chi invece ne avrebbe avuto più diritto. Ma quest’ultimo purtroppo è l’attuale sistema che vige nella Asl.
Come per altri precedenti casi, non tenuti in considerazione dalla direzione strategica, limitandoci al minimo indispensabile, chiediamo che, in attesa della totale copertura delle necessità che il reparto richiede, con immediatezza vengano rispettati numericamente i seguenti turni:
mattina, numero cinque Infermieri più due Oss
pomeriggio, numero cinque Infermieri più due Oss
notte, numero quattro Infermieri più un Oss
Per Confael, non è possibile tacere l’eccesso di ore lavorate che superano notevolmente il centinaio e ferie residue che superano anche i 60/70 giorni. Gli operatori sanitari sono lavoratori come coloro che non operano nella sanità, quindi con gli stessi diritti che non possono e non devono essere calpestati da inadempienze che non li riguardano.
A ciò si aggiunge l’ormai cronica e inascoltata deficienza delle divise che, non solo in cardiologia, ma in tutte le Uuoo oltre che a scarseggiare vertiginosamente non rispettano le taglie, spesso sono rotte e non rispondono alle dovute necessità igieniche, come anche la biancheria da utilizzare per i pazienti.
Auspicando che l’Asl di Viterbo decida di ascoltare e rispettare le nostre proteste e proposte, nell’interesse della tutela della salute degli operatori sanitari e dei cittadini utenti.
Egidio Gubbiotto
Confael
