- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Stanza dell’amore a caro prezzo al Pilastro, le escort difendono lo sfruttatore

Condividi la notizia:

Escort

Escort sudamericane al Pilastro


Viterbo – (sil.co.) – Stanza dell’amore a caro prezzo al Pilastro, le escort difendono lo sfruttatore. L’uomo avrebbe riscosso da ciascuna 1400 euro al mese per l’uso della camera da letto riservata agli incontri coi clienti.

Prosegue la sfilata di squillo dominicane al processo in cui un viterbese è imputato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

L’uomo, incastrato dalle intercettazioni telefoniche e ambientali, secondo l’accusa avrebbe riscosso l’esorbitante “affitto” extra imposto alle prostitute per usufruire della “camera dell’amore” ricavata in un appartamento di via del Pilastro e avrebbe anche fatto pressioni sulle escort perché versassero nei tempi stabiliti le somme pattuite.

Non i 600 euro del contratto ufficiale, versati da una connazionale (nome di fantasia Dolores) al proprietario. Ma i 1400 euro al mese “al nero” che ciascuna avrebbe dovuto sborsare per usufruire di una camera da letto appositamente allestita per appartarsi con i clienti. Moltiplicato per le tre prostitute alloggiate nell’appartamento a due passi dal centro storico. 

Il business è stato mandato a monte da un blitz della guardia di finanza, risalente al mese di ottobre del 2012. Nel frattempo sono passati otto anni e mezzo e il processo, tuttora in corso, è ripreso mercoledì davanti al collegio presieduto dal giudice Elisabetta Massini. 


“Dividevamo le spese, non c’erano extra”

Sul banco dei testimoni una escort 44enne originaria di Santo Domingo, come le sue colleghe. Avrebbe esercitato nell’appartamento del Pilastro solamente un mese, anche se è intestato a lei il contratto d’affitto da 600 euro al mese per un anno, dal primo ottobre 2011 al primo ottobre 2012. Ha negato di avere mai versato somme extra per svolgere l’attività di meretricio.

“L’ho sottoscritto io perché ero in regola coi documenti, mentreDolores all’epoca non lo era”, ha spiegato, aggiungendo che quei 600 euro al mese erano il solo “affitto” da pagare, “diviso tra noi come tutte le altre spese”, e negando di avere mai versato altre somme e men che meno di avere dato soldi all’imputato, difeso dall’avvocato Emilio Lopoi. 

“Lui veniva ogni tanto a trovare Dolores, che si occupava anche della gestione della casa, dalla spesa alle bollette, con cui aveva una relazione. Era a lei che davamo i soldi dell’affitto da versare al proprietario e delle spese”, ha quindi detto, sollecitata a spiegare che rapporti ci fossero tra le escort e l’imputato. 


“Per la camera pagavo 350 euro alla settimana”

Secondo una delle colleghe, una 39enne dominicana sentita all’udienza del 5 febbraio 2020, fare la escort in quella casa di via del Pilastro sarebbe costato 350 euro a settimana. Niente da ridire fino a quando gli affari non avrebbero inziato ad andare male. Sarebbe successo quando via del Pilastro è rimasta chiusa per un periodo a causa di alcuni lavori in corso.

Il flusso di clienti sarebbe sensibilmente diminuito, creando difficoltà alle lucciole che avrebbero prima chiesto di dilazionare i pagamenti e poi smesso di pagare.

“C’erano una camera da letto per accogliere i clienti e un’altra che Dolores teneva per sé, mentre noi ragazze dormivamo sul divano. Diceva che il canone di locazione era alto, che le spese erano alte”, ha detto la donna, che nel frattempo si è trasferita al Settentrione.

Ma l’imputato non avrebbe avuto alcun ruolo: “Lui era innamorato, per lui Dolores era una donna. Lui per lei era un cliente. Se la voleva doveva pagare. E in quei giorni, siccome lei era in vacanza a Santo Domingo, gli aveva detto che doveva riscuotere da noi al posto suo, lo pungolava e lui insisteva”.


Nell’appartamento un gran via vai di prostitute

Durante l’udienza di mercoledì è emerso un gran via vai di prostitute nell’appartamento, dove le dominicane non sarebbero mai rimaste per più di qualche mese.

Tutte tranne Dolores, la donna che si occupava della gestione della “casa dell’amore”, la quale vivrebbe tuttora nell’alloggio.

Sarà lei l’ultimo testimone dell’accusa, con la pm Paola Conti che ha già anticipato che alla prossima udienza, il 6 ottobre, vorrà ascoltare in aula anche la sua versione. In quella data sarà sentito anche l’ultimo teste della difesa, quindi, forse, si andrà a sentenza. 

– “Stanza dell’amore” a caro prezzo al Pilastro, affittata alle escort per 1400 euro al mese

 

 


Condividi la notizia: