Viterbo – Dal sodalizio dei facchini di Santa Rosa a tanta gente comune, numerosissimi i messaggi di unanime cordoglio per l’improvvisa scomparsa di Paolo Piergentili, i cui familiari ringraziano per la sentita partecipazione al lutto.
Condoglianze anche sulla pagina Facebook del sodalizio dei facchini di Santa Rosa. “Apprendiamo con profonda tristezza la notizia della scomparsa di Paolo Piergentili, facchino fino al 1986 – si legge – alla famiglia le più sentite condoglianze di tutto il sodalizio”. Il 3 settembre 1986, lo storico “ciuffo 26” faceva parte della squadra di Armonia Celeste che, al suo primo trasporto, rischiò di cadere sulla folla.
Grande e commossa la partecipazione ai funerali che si sono svolti alle 13 di ieri presso la chiesa di San Pietro.
Piergentili, 74 anni, è morto stroncato da un malore improvviso domenica 11 aprile mentre si trovava in campagna. Per anni tra i ciuffi della macchina di Santa Rosa, era conosciutissimo in città anche per il suo ingrosso ortofrutticolo ai mercati generali.
Paolo Piergentili
Numerosissimi i messaggi di cordoglio e di affetto tramite Tusciaweb alla notizia della sua scomparsa, molti dei quali ricordano la tragedia mai superata della morte del figlio Andrea.
“Grande persona, riposa in pace Paolo accanto a tuo figlio Andrea che non vedi da ben 33 anni, ora e per sempre nessuno potrà più separarvi”, uno dei più toccanti. E ancora: “Abbiamo perso una persona eccezionale”. Altri ne tracciano un ritratto bonario e solare: “L’acqua scarseggia, la papera non galleggia! Lo dicevi tutte le mattine e ti strofinavi la fronte! Grandissima persona fino alla fine”, “Grande persona, tutti i giorni ai magazzini ci incontravamo, r.i.p., mi diceva sempre…che brutta maritatura….ciao Paolo”. Tutti concordano:”Gran bella persona”, “Persona buona e onesta”, “Ciao Paolo ci mancherai”.
“La famiglia Piergentili ringrazia di cuore per l’affetto e la vicinanza ricevuti in questo doloroso momento”, ci tengono a far sapere i congiunti a tutti coloro che non hanno potuto abbracciare a causa delle restrizioni dovute alla pandemia.
I ringraziamenti della famiglia Piergentili

