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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Le affermazioni dell’amministratore delegato della Sogin a proposito del sito scorie nucleari rappresentano un’imprudenza e hanno il senso di una violazione delle procedure e delle norme.
Siamo amareggiati e sorpresi dall’intervento dell’amministratore delegato di Sogin alla Commissione Ambiente del 6 aprile 2021 dal quale abbiamo appreso che, secondo un criterio prettamente utilitaristico, la regione Lazio è la più indicata alla realizzazione del deposito nazionale perché “baricentrica” rispetto alla presenza di rifiuti radioattivi negli attuali siti di stoccaggio.
Questa affermazione ci preoccupa oltremodo perché denota approssimazione, superficialità e scarsa sensibilità.
Parlare in questo modo, senza considerare che queste parole hanno un peso non indifferente sul futuro dei territori indicati dalla Cnapi, ci fa riflettere sulla qualità del lavoro che sta svolgendo Sogin. Ci teniamo a precisare che il “Lazio” nella Cnapi significa esclusivamente Provincia di Viterbo e che secondo il “dngs00226_procedura_risultati_classificazione_aree” significa in primis Corchiano e Montalto.
Invitiamo Fontani e a mettersi nei panni di chi vorrebbe investire sul nostro territorio, o di chi, a costo di molti sacrifici, già lo ha fatto. Purtroppo siamo stati considerati alla stregua di un numero o di un dato su una tabella.
Non è stato minimamente valutato il danno che può provocare un intervento non ben ponderato sulla vita e sullo sviluppo di questi comuni in particolare della nostra provincia in generale.
È chiaro che le affermazioni di un importante manager di Sogin, in un contesto autorevole ed istituzionale, oggi, condizionano le scelte di molti cittadini, danno valore e disvalore a dei territori, suscitano emozioni e preoccupazioni in molte persone e potrebbero essere addirittura strumentalizzate .
Per questo invitiamo l’amministratore delegato e il presidente di Sogin a precisare pubblicamente il significato delle affermazioni in merito alla regione Lazio, perché ci vuole prudenza nel prendere delle posizioni in merito alle aree potenzialmente idonee evitando assolutamente di farlo prima di valutare le osservazioni prodotte dai territori. Perché in questo modo si violano anche procedure e norme.
Rodolfo Ridolfi
Presidente del Comitato per la Salvaguardia del Territorio di Corchiano e della Tuscia
– “Deposito rifiuti radioattivi, il Lazio è il posto più interessante”
