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“Il distretto della ceramica di Civita Castellana ha chiuso il 2020 con un -7,3%”

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Civita Castellana -Ceramica Flaminia

Civita Castellana -Ceramica Flaminia

Civita Castellana – “Il distretto della Ceramica di Civita Castellana ha chiuso il 2020 con un -7,3% nonostante l’inversione di tendenza del quarto trimestre che ha registrato un +2,8% tendenziale”.

Il dato proviene dal Monitor dei poli tecnologici del Lazio realizzato dalla Direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo.

Anche per questo distretto – prosegue lo studio – a pesare è stata soprattutto la contrazione del mercato americano mentre sono in aumento gli scambi con Austria, Paesi Bassi e Svizzera. Battuta d’arresto anche per il distretto ortofrutticolo dell’Agro-Pontino che registra nel 2020 una contrazione del 2,9% nonostante risultati positivi nel secondo e nel terzo trimestre. A pesare è stata soprattutto la contrazione della domanda da parte della Germania che da sola assorbe quasi il 50% delle esportazioni del distretto“.

Dallo studio emerge che i poli hi-tech laziali si confermano tra le principali aree ad elevato contenuto tecnologico del paese.

L’export dei poli tecnologici laziali – conclude lo studio – ha registrato nel 2020 una contrazione tendenziale del 14,7% (a prezzi correnti), risultato peggiore rispetto alla media dei cluster tecnologici nazionali che hanno registrato una contrazione del 4,7% e del complesso delle esportazioni manifatturiere della regione (-8,8%). La battuta di arresto registrata lo scorso anno risente anche di un confronto con un 2019 particolarmente brillante, soprattutto per il polo aeronautico e quello farmaceutico. Il polo farmaceutico laziale ha chiuso il 2020 con un calo del 14,2% in fisiologica decelerazione rispetto al +40,4% del 2019.

A condizionare la performance del polo farmaceutico è stata soprattutto la decelerazione degli scambi con gli Stati Uniti mentre è tornato a crescere l’export verso il Belgio, primo sbocco commerciale. Nei prossimi mesi i flussi commerciali del polo farmaceutico potrebbero risentire della possibile realizzazione di una filiera italiana dei vaccini, che vede tra i protagonisti alcuni player del territorio. Il polo ICT romano ha chiuso l’anno con un calo delle esportazioni del 6,3%. Anche il polo aerospaziale, dopo le ottime performance del 2019, ha evidenziato un ridimensionamento degli scambi (-22,9%), in particolare verso la Turchia”.


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