Viterbo – Estorce denaro a un 23enne per presunti debiti di droga, arrestato.
Il 6 aprile a Viterbo, la squadra mobile ha arrestato un 25enne romano, colto in flagranza del reato di estorsione in concorso.
Viterbo – Squadra mobile – Estorce denaro a un 23enne per presunti debiti di droga
“L’attività degli investigatori della polizia di stato – si legge nella nota della questura -, coordinata dalla pm Paola Conti, ha preso avvio dalla denuncia presentata dalla persona offesa, un 23enne residente in provincia di Viterbo, da tempo sottoposto a continue minacce, compiute sia di persona che a mezzo telefono e in chat, dal 25enne, che avrebbe preteso il pagamento di debiti maturati nell’ambito dello spaccio di stupefacenti”.
Viterbo – Squadra mobile – Estorce denaro a un 23enne per presunti debiti di droga
Gli operatori della mobile, con l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria competente, hanno dato luogo a un servizio operativo nel centro storico di Viterbo, finalizzato alla consegna controllata all’indagato, da parte della parte offesa, di banconote preventivamente fotocopiate e registrate, al fine di comprovare la consumazione dell’ipotizzata estorsione.
“Il pomeriggio del 6 aprile – racconta la polizia – si è presentato nel luogo convenuto per l’incontro il giovane romano, gravato da precedenti di polizia per reati di furto e rapina, insieme a due persone, anche queste residenti a Roma, con precedenti specifici, uno dei quali minorenne”.
Viterbo – Squadra mobile – Estorce denaro a un 23enne per presunti debiti di droga
“Mediante attività di osservazione e ripresa video compiuta dal personale del gabinetto di polizia scientifica – si legge ancora nella nota -, è stata documentata la manovra di avvicinamento tra l’indagato e la parte offesa e la successiva consegna del denaro, avvenuta la quale i poliziotti della squadra mobile, già appostati nelle vicinanze, sono intervenuti bloccando il 25enne e i due complici, e recuperando i contanti dalla tasca del primo”.
L’arrestato, portato in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria, dopo la convalida da parte del gip è stato posto ai domiciliari. Gli altri due giovani sono stati invece denunciati a piede libero per lo stesso reato. Il minore è stato affidato alla madre.


