Tokyo – Il Giappone ha deciso di rilasciare in mare l’acqua radioattiva utilizzata per raffreddare i reattori della centrale nucleare di Fukushima, rimasta gravemente danneggiata dopo il terremoto del marzo 2011. Ad annunciarlo è stato il premier Yoshihide Suga.
Fukushima
Si tratta di oltre un milione di tonnellate di acqua contaminata e lo sversamento non dovrebbe cominciare prima di un paio d’anni, ma è già destinato a scatenare polemiche soprattutto nei paesi vicini, come Cina e Corea del Nord. Pechino ha già definito “irresponsabile” la decisione di Tokyo. La misura, si legge in un comunicato del ministero cinese degli Affari esteri, “è estremamente irresponsabile e danneggerà gravemente la salute e la sicurezza pubblica nel mondo, così come gli interessi vitali dei paesi vicini”.
La manutenzione giornaliera della centrale di Fukushima Daiichi genera l’equivalente di 140 tonnellate di acqua contaminata, che, nonostante venga trattata negli impianti di bonifica, continua a contenere il trizio, un isotopo radioattivo dell’idrogeno. Poco più di mille serbatoi si sono accumulati nella area adiacente all’impianto, l’equivalente di 1,25 milioni di tonnellate di liquido, e secondo il gestore della centrale, la Tokyo Electric Power (Tepco), le cisterne raggiungeranno la massima capacità consentita entro l’estate del 2022.
