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“La comunità di Villanova ha creato la sua identità in 50 anni di solidarietà e sacrificio…”

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Viterbo – “La comunità di Villanova ha creato la sua identità con la solidarietà e il sacrificio in 50 anni di duro lavoro”. Con queste parole il vescovo di Viterbo Lino Fumagalli ha ripercorso la storia del quartiere di Villanova, tratteggiando la crescita e l’evoluzione della comunità. Una messa per celebrare il Giubileo e aprire la porta santa della chiesa, in occasione del 50esimo anniversario della costituzione della parrocchia.

“50 anni fa il vescovo Luigi Boccadoro firmò il decreto di erezione della parrocchia – ha ricordato il vescovo Fumagalli -. Il quartiere aveva iniziato lentamente a sorgere, la chiesa non c’era ancora e la parrocchia fu affidata a don Armando, che costruì con i soldi della propria famiglia il prefabbricato che è stato la chiesa parrocchiale fino al 2015. Don Armando è stato il fondatore, l’artefice, il padre e, persino, il muratore del quartiere. Col passare degli anni e con grandi sacrifici si è formata l’identità del quartiere. In molti hanno collaborato alla costruzione del tessuto sociale e alla crescita umana, culturale e spirituale”.


Villanova - Il vescovo Fumagalli apre la Porta santa

Villanova – Il vescovo Fumagalli apre la porta santa


In occasione della cerimonia, sono state portate nella chiesa le reliquie dei Santi Valentino e Ilario, custodite da oltre 700 anni nella cattedrale di Viterbo. Gli evangelizzatori della Tuscia e primi martiri della chiesa viterbese cui la chiesa di Villanova è dedicata. Presenti anche le autorità religiose, civili e militari della città.

“Per grazia di Dio e per concessione di papa Francesco, in occasione del 50esimo anniversario dalla sua fondazione, la nostra comunità parrocchiale apre solennemente uno speciale anno giubilare – ha detto il vescovo di Viterbo -. Tutti potremo fare un’esperienza particolarmente sentita di misericordia. Possiamo vivere questo evento come occasione propizia per avanzare con gioia verso Dio. Aprite le porte della giustizia, entreremo a rendere grazie al Signore. La benedizione papale elargirà l’indulgenza plenaria, con la remissione di ogni pena”.


Le reliquie dei santi Valentino e Ilario

Le reliquie dei santi Valentino e Ilario


“È proprio a messa che ci si sente una famiglia e una comunità – ha spiegato il vescovo durante l’omelia -. I primi cristiani mettevano a disposizione i loro beni e non c’era nessuno tra di loro che non fosse nel bisogno. Così anche noi, uniti e concordi, usciremo da questa crisi grazie alla solidarietà della comunità. Mostrate la vostra vicinanza nei confronti delle persone più sole. Oggi, ho appreso la notizia su Tusciaweb, un 74enne a Capodimonte si è tolto la vita. Dobbiamo essere una comunità presente, tutti devono percepire che non si è soli nella vita. I problemi di uno sono i problemi di tutti”.

“In questo periodo di fragilità rispettiamo le norme anti-Covid, facciamo attenzione –ha aggiunto Lino Fumagalli -. Dopo la terza ondata potrebbe esserci la quarta. Le conseguenze economiche e sociali si fanno sentire, il punto più basso ancora non è arrivato. Pensate a quanti esercizi commerciali chiuderanno o lavoreranno a regime ridotto”.


Villanova - Il vescovo Fumagalli apre la Porta santa

Villanova – Il vescovo Fumagalli apre la Porta santa


A conclusione del suo intervenuto il vescovo ha chiesto a tutta la comunità di impegnarsi personalmente e attivamente per fare in modo che nessuno si senta escluso. “La parrocchia è casa tra le case, nessuno deve sentirsi solo. La parrocchia deve educare a farsi carico degli altri. Tutti devono essere protagonisti della comunità, mi auguro che diventi un impegno per ciascuno di voi”.

Alessio Bernabucci


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