Tempio Pausania – La moglie di Grillo: “La ragazza era consenziente, un video testimonia l’innocenza di mio figlio”.
A scriverlo è Parvin Tadjik, la moglie di Beppe Grillo, in risposta al post pubblicato da Maria Elena Boschi a proposito del figlio Ciro, indagato per violenza sessuale di gruppo insieme a tre suoi amici. I 4 ragazzi sono accusati di stupro ai danni di una ragazza italo-svedese durante una vacanza in Costa Smeralda.
“C’è un video che testimonia l’innocenza dei ragazzi – ha detto Parvin Tadjik -, dove si vede che lei è consenziente. La data della denuncia è solo un particolare. La ragazza si è rivolta alle forze dell’ordine solo dopo otto giorno, dopo avere fatto kitsurf”.
Beppe Grillo e Parvin Tadjik
“Quello di Grillo è un video scandaloso, usa il suo potere mediatico per assolvere il figlio – è intervenuta Maria Elena Boschi con un video pubblicato sul suo profilo social -.Quando dice che la ragazza ci ha messo otto giorni a denunciare – ha aggiunto la parlamentare di Italia viva -, fa un torto a tutte le donne vittime di violenza e forse non sa il dolore che passa attraverso quelle donne, che spesso impiegano non giorni, ma settimane per superare la vergogna e l’angoscia”.
“Per me suo figlio Ciro è innocente fino a sentenza passata in giudicato – ha spiegato Maria Elena Boschi -. Suo marito Beppe invece è colpevole di aver creato un clima d’odio vergognoso. Odio contro di me, contro mio padre, ma soprattutto contro tanti italiani che non possono difendersi perché privi della stessa visibilità di suo marito. Giustizia, non giustizialismo”.
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