![]() Nepi – L’apertura dell’inchiesta diocesana della causa |
Nepi – (ma.ma) – “La vera ricchezza di don Piccolo era la sua umanità accogliente, buona, trasparente e intelligente. La sua umanità è ben fotografata dal suo sorriso autentico, mai di circostanza”. Con queste parole don Augusto Mascagna ha ricordato don Pier Luigi Quatrini – don Piccolo, sacerdote della diocesi di Civita Castellana. L’occasione è stata l’apertura ufficiale dell’inchiesta diocesana della sua causa di beatificazione e canonizzazione. L’evento ha avuto luogo ieri pomeriggio alla sala Doebbing di Nepi.
“Facilmente – ha aggiunto don Augusto Mascagna – si faceva amicizia con lui. Mostrava le sue attenzioni verso gli altri in maniera attenta e nei piccoli gesti. Non era l’amicone di piazza, ma una persona sincera con cui facilmente si potevano fare discorsi profondi. Questa trasparenza e accoglienza si faceva forza di un’intelligenza fuori dal normale”.
Il ricordo di don Pier Luigi Quatrini è stato affidato a don Augusto Mascagna per la sua conoscenza diretta con Don Piccolo. Presenti in sala anche il vescovo di Civita Castellana, Romano Rossi, don Federico Tartaglia, don Michelangelo Alemagna, don Andrea Caporale, la postulatrice della causa di beatificazione e canonizzazione Valentina V. Karakhanian. Tra il pubblico anche la mamma di don Pier Luigi Quatrini.

Don Pier Luigi Quatrini
Don Piccolo è stato ricordato come un amante dello studio, sia al liceo che alla facoltà di filosofia, e come una persona estremamente curiosa della vita.
Don Pier Luigi, parroco di Manziana ma originario di Civita Castellana, è morto nel 2005 a soli 37 anni, ma il suo ricordo è ancora molto vivo tra i suoi compaesani e tra coloro che lo hanno conosciuto.

Nepi – Il vescovo Romano Rossi all’apertura dell’inchiesta diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione di don Pier Luigi Quatrini
Don Augusto Mascagna ha ricordato anche il perché del suo nomignolo ‘Piccolo’. “Il nomignolo don Piccolo – ha spiegato – è nato quasi per gioco perché al suo arrivo nel’98 a Manziana era parroco don Alberto Bonini. In pensione però a Manziana c’erano anche monsignor Minelli e Tombali. Tra i quattro era evidentemente il più piccolo e così era conosciuto tra i fedeli di Manziana. Da lì in poi è stato il nomignolo che lui stesso si è scelto. Nome con cui, dopo la sua morte, lo abbiamo voluto ricordare. È entrato come il più piccolo ma su di lui si sono posate fin da subito le responsabilità della parrocchia intera. Soprattutto nella formazione dei ragazzi, dei giovani, dei catechisti. E nel tener vivo il rapporto con le famiglie e i genitori”.
Nepi – L’apertura dell’inchiesta diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione di don Pier Luigi Quatrini
Nel suo racconto don Augusto si è anche soffermato sulla famiglia di don Piccolo che, come è stato ricordato, “aveva fornito lui le fondamenta stabili”.
Al termine dell’incontro anche le parole del vescovo Romano Rossi. “Siamo qui per leggere e scoprire la grandezza della testimonianza di don Pier Luigi all’interno del progetto di Dio – ha concluso il vescovo Rossi -. Questo percorso che stiamo per iniziare sarà come un sensore cha capta la verità profonda della vita di don Luigi… Diventare Santi non è vincere un concorso, ma è essere raggiunti, riempiti e portati dal Signore”.
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