Viterbo – Una tragedia sulla quale la procura di Viterbo vuole fare luce. Sulla morte del neonato Lorenzo Milioni, deceduto all’alba di giovedì all’ospedale di Belcolle, il pubblico ministero Paola Conti ha aperto un fascicolo d’indagine per omicidio colposo. Al momento è contro ignoti, ovvero nessun nome è ancora stato iscritto nel registro degli indagati.
Lorenzo Milioni
Per capire il perché il piccolo Lorenzo sia morto, la procura ha disposto l’autopsia. La pm Conti affiderà l’incarico in giornata al medico legale della Sapienza di Roma e l’esame verrà eseguito al cimitero San Lazzaro di Viterbo. Solo una volta arrivati i risultati si stabilirà se il neonato sia deceduto per una tragica fatalità o per patologie non riscontrate, se potesse essere salvato o no.
Stando alla denuncia presentata in questura dai giovani genitori, al bambino, nato prematuro il 18 marzo scorso a Belcolle, non sarebbe stata accertata alcuna patologia. Dimesso dall’ospedale, stando sempre a quanto riportato dalla madre e dal padre agli agenti, sarebbe stato visitato da medici e dal pediatra di famiglia anche dopo la nascita.
“Me lo avete portato via per la vostra incapacità – scrive il padre Alessandro su Facebook -. In sette giorni, quattro volte tra pediatra e ospedale, mattina e sera. Sempre rimandato a casa dicendomi: ‘È normale’. Fino a quando la cosa non è stata gravissima. Mio figlio, a venti giorni di vita, ha lotta quasi 24 ore: ventilazione, quattro terapie differenti, farmaci su farmaci. Per poi farmi vedere i sui ultimi secondi di vita dicendomi: ‘Purtroppo non ce l’ha fatta’”.
Lorenzo Milioni
Ad occuparsi delle indagini sono i poliziotti della squadra mobile, che nelle scorse ore hanno sequestrato la cartella clinica e tutta la documentazione sanitaria del piccolo Lorenzo per ricostruire il suo quadro clinico. “In vita mia – continua il padre su Facebook – non ho mai chiesto aiuto alle autorità. L’ho fatto con carte alla mano perché voglio la verità”.
Il neonato sarebbe arrivato all’ospedale di Belcolle nella notte tra mercoledì e giovedì. I sanitari avrebbero definito disperate le sue condizioni e lo avrebbero subito trasferito d’urgenza nel reparto di pediatria. Ma all’alba, dopo circa sei ore dal ricovero, il bambino è morto, lasciando nella disperazione più profonda la madre, il padre e tutti i familiari.
Un’intera comunità, ora, condivide il loro dolore. Sono centinaia le manifestazioni di affetto, cordoglio e vicinanza che stanno arrivando. I genitori del piccolo Lorenzo, nonostante la loro giovane età, sono molto conosciuti e ben voluti a Viterbo e Bagnaia. “Pace alla tua anima figlio mio – è lo straziante messaggio del padre -. Vieni a trovarmi in qualsiasi momento io dorma, così che possa vederti anche soltanto per un secondo. Ti amo vita mia”.
La Asl, da parte sua, ha aperto un audit interno. Si tratta di un accertamento aziendale finalizzato alla ricostruzione di quanto avvenuto dalla presa in carico del neonato al suo decesso. Avvenuto dopo sole tre settimane di vita.
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Presunzione di innocenza – In caso di querela/denuncia
La querela/denuncia è semplicemente l’atto, di chi si ritiene persona offesa o pensa di aver rilevato irregolarità, per chiedere l’intervento della magistratura per procedere nei confronti dell’autore di un presunto reato. Si tratta di accuse di parte e tutte da dimostrare, quindi. L’indagato è tale per un atto dovuto.
Nel sistema penale italiano vige sempre la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

