Monterosi – Arresto a Santo Domingo di Luciano Scibilia, a dare una svolta decisiva alle indagini sarebbe stata la segnalazione di una delle vittime. Il 74enne, com’è ormai noto, è destinatario di un ordine di esecuzione, emesso dalla procura generale della repubblica presso la corte d’appello di Roma, per una pena di 5 anni e 2 mesi di reclusione.
Luciano Scibilia
“Mi sono accorta che, nonostante la condanna fosse passata in giudicato, era ancora in libertà e aveva un profilo Facebook”, ha raccontato a Tusciaweb la giovane, che era 16enne all’epoca dei fatti, quando fu sentita al tribunale di Viterbo in sede di incidente probatorio per evitarle di testimoniare al processo. Nel frattempo si è trasferita a Londra.
Su facebook, come se nulla fosse, l’uomo passato alla storia come l’orco di Monterosi, avrebbe postato spesso e volentieri foto di delfini.
Gli investigatori, grazie alla segnalazione della donna, avrebbero poi scoperto, attraverso l’Inps e attraverso accertamenti bancari e postali, come l’ex bidello 74enne di una scuola di Sutri, ma originario di Latina, percepisse una pensione e come, a Roma, ci fosse una persona che effettuava prelievi e bonifici utilizzando conti correnti intestati a lui.
Il 74enne è stato fermato venerdì 16 aprile al termine di una complessa attività d’indagine svolta dal servizio per la cooperazione internazionale di polizia (Scip) insieme agli uomini del commissariato Tuscolano, su delega dalla procura di Roma e con il coordinamento operativo dell’esperto per la sicurezza a Santo Domingo.
Nel 2008 fu arrestato dalla squadra mobile del dirigente Fabio Zampaglione a Monterosi, nel suo studio di “pranoterapeuta”, dove ha adescato sette ragazzine tra i 13 e i 16 anni, due delle quali figlie dell’allora compagna. Con la scusa di renderle più belle le ha violentate.
L’arresto di Luciano Scibilia
Su delega della procura generale presso la corte d’appello di Roma, i poliziotti hanno dato il via alla successiva attività tecnica, che dopo diversi mesi ha permesso agli agenti di individuare la città di Samanà, una località turistica della Repubblica Dominicana, dove l’uomo aveva trovato rifugio, e di identificare la donna che con la movimentazione finanziaria nella capitale, ne favoriva la latitanza. Oltreoceano si era rifatto una vita con una donna madre di quattro figli, un maschio e tre bambine.
Al momento del fermo da parte dell’Interpol, Scibilia, l’unico italiano inserito nella lista Europol dei 19 sex offender più ricercati al mondo, il latitante stava raggiungendo un bar insieme ad un bimbo di 8 anni.
Silvana Cortignani
Articoli: Catturato a Santo Domingo l’orco di Monterosi, ha abusato di sette ragazzine – Arrestato a Santo Domingo il superlatitante Scibilia
Il materiale sequestrato a Luciano Scibilia nel 2008
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY