Roma – Ci sono segnali incoraggianti per procedere con le riaperture, ma è ancora presto per rimuove il coprifuoco alle 22.
Pierpaolo Sileri
A dirlo è il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri in un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa.
“I numeri attuali, seppur migliori, non sono ancora così buoni da abbattere tutte le restrizioni – ha affermato Sileri nel corso dell’intervista -. Portare l’indice Rt di molto sotto lo 0,8 permetterà di alleggerire alcune misure e allungare il coprifuoco fino a toglierlo del tutto, ma non corriamo troppo. L’incidenza di contagi è ancora alta. Dobbiamo scendere sotto i 5 casi ogni 10 mila abitanti”. Al momento, infatti, il coprifuoco dalle 22 alle 5 dovrebbe rimanere in vigore anche per tutto il mese di maggio.
Il sottosegretario, però, si mostra fiducioso per il futuro. “Le riaperture sono irreversibili – ha detto -, non dovremo più temere di dover chiudere. La campagna vaccinale avanza e guardiamo con ottimismo ai risultati ottenuti dai paesi più avanti di noi, come Inghilterra e Israele”.
“Serviranno attenzione e gradualità nell’allargare le maglie – ha continuato – perché con aperture avventate, senza sufficienti controlli, rischiamo di fare passi indietro”. “Ma voglio ripeterlo: non torneremo più alle chiusure; stiamo uscendo da questa ondata e non ce ne saranno altre che peseranno seriamente sulle ospedalizzazioni. L’incidenza dei contagi è sempre più bassa, caleranno i posti occupati nelle terapie intensive e inizieremo presto a vedere l’effetto dei vaccini sui ricoveri degli over 80. Per avere un calo del numero dei morti, invece, servirà almeno un altro mese”.
