|
|
![]() |
Viterbo – (g.f.) – Rifiuti al quadrato. A palazzo dei Priori si preannuncia una giornata infuocata. Partendo dalla mattina. Seduta straordinaria di consiglio comunale, si parla di rifiuti. Quelli in arrivo da Roma.
In totale quattrocento tonnellate in più per l’emergenza nella capitale. Scelta contro cui la politica ha già detto il possibile e anche di più.
Tuttavia, in tema d’immondizia, questa sarà solo una parte del dibattito. Perché nel frattempo è arrivata la proposta di delibera per il nuovo appalto sulla nettezza urbana nel capoluogo e nel pomeriggio è convocata la terza commissione per discuterne.
Non sarà una passeggiata di salute ed è probabile che già nel consiglio l’argomento sia affrontato.
Da quando il capogruppo Pd Alvaro Ricci ha fatto presente tutti i suoi dubbi sul documento, a partire dalla proposta per un appalto biennale, si è scatenata una gran confusione in maggioranza.
Tra chi non conosceva la scelta, chi la conosceva e non la condivideva e chi essendone venuto a conoscenza (fuori tempo massimo) non era per niente d’accordo. Tanto che il centrodestra ha predisposto un emendamento e i due anni diventeranno quattro più due. Con il sindaco Giovanni Arena, (la delibera porta la firma), che si è affrettato a spiegare come si tratti solo di un punto di partenza da cui proseguire la discussione. Apertura, mediazione o passo indietro. Si vedrà.
Come si capirà anche come, quanto e se la Tari aumenterà. Ma intanto, i rifiuti da Roma. Basterebbero già questi.
Articoli: Appalto nettezza urbana, il gran rifiuto della maggioranza – Arena: “Durata dell’appalto, la delibera è un punto di partenza” – Rifiuti: appalto di soli due anni, scelta politica o tecnica? – Ricci (Pd): “Rifiuti: amministrazione immobile, arriva un altro appalto ponte“
