Viterbo – (sil.co.) – Scommesse “fuorilegge”, indagati i titolari di cinque ricevitorie, due a Viterbo, una a Montefiascone e due a Vetralla. La posizione di uno di loro è stata stralciata e già definita, per gli altri quattro imputati il processo è entrato nel vivo ieri davanti al giudice Silvia Mattei.
Avrebbero raccolto scommesse per eventi sportivi, in particolare partite di calcio del campionato di serie A, senza le autorizzazioni di polizia e con contratti stipulati con bookmaker esteri a loro volta privi delle concessioni ministeriali.
Guardia di finanza
“L’esercizio abusivo di raccolta delle scommesse era stato segnalato a livello nazionale in seguito a un esposto presentato da un’associazione di categoria del gioco lecito, per cui anche nella Tuscia sono scattate le indagini su delega della procura della repubblica di Viterbo”, ha spiegato in aula uno dei militari della guardia di finanza che hanno eseguito gli accertamenti a tappeto in tutta la provincia.
“In due casi il bookmaker era austriaco, in uno maltese. Abbiamo trovato schedine, fogli quote, moduli prestampati, computer e stampanti pronti all’uso. Ma non le autorizzazioni di polizia. Abbiamo inoltre acquisito i contratti con i bookmaker esteri privi di concessione ministeriale. Le scommesse erano su eventi sportivi, partite di serie A o di tornei esteri che sarebbero state disputate il giorno stesso del controllo oppure dei giorni successivi, ma anche hockey, basket, automobilismo”.
Il prossimo 30 giugno saranno sentiti i testimoni delle difese.
