Cronaca – Esattamente 60 anni fa, il 12 aprile 1961, l’uomo riusciva a superare i confini dell’atmosfera. Finalmente si apriva la strada dei viaggi e delle esplorazioni nello spazio, e ad aprirla era stato Yuri Gagarin.
Yuri Gagarin
Quel 12 aprile 1961 Yuri Gagarin, a soli 27 anni, salì a bordo della capsula spaziale sovietica Vostok 1, controllata da remoto da un computer, e si lanciò in volo. Viaggiando a una velocità di circa 27mila chilometri orari, Gagarin compì un’intera orbita ellittica intorno alla terra in poco meno di due ore. Poi il ritorno sul pianeta, con un atterraggio in un campo vicino alla città di Takhtarova. “Il cielo è molto nero, la terra è azzurra”. Queste le parole pronunciate da Gagarin nello spazio per descrivere lo spettacolo che si apriva ai suoi occhi. Uno spettacolo che nessuno prima di lui aveva visto, e che da quel preciso istante era diventato il sogno di molti.
Fu un evento epocale, e non solo perché mostrò al mondo intero quanto potesse andare lontano l’uomo. Ma anche perché sancì la temporanea supremazia dell’Unione Sovietica sugli Stati Uniti sul fronte dei viaggi nello spazio. Pochi anni prima l’Urss aveva già lanciato il primo satellite e inviato animali nello spazio. Erano anni in cui la collaborazione tra le due potenze non era nemmeno lontanamente concepibile. Un gioco a somma zero, dove i successi dell’una erano di conseguenza sconfitte per l’altra.
Alla fine del decennio, poi, le sorti si ribaltarono completamente. La corsa alla luna la vinse l’America. Il 20 luglio 1969 Neil Armstrong fu il primo uomo a metterci piede, sancendo così la nascita di una nuova era nella storia dell’uomo.
Quello in cui ci troviamo oggi è un mondo completamente diverso, dove scienziati, ricercatori e astronauti di tutto il mondo collaborano per conquistare di volta in volta un pezzettino di spazio in più. Ne è un esempio la stazione spaziale internazionale, abitata costantemente da un equipaggio variabile. Un punto di approdo per chi va e chi torna, che ruota intorno alle terra 15 volte al giorno.
Nel frattempo l’uomo sta lavorando a Gateway, la stazione spaziale nell’orbita lunare i cui lavori potrebbero iniziare già nel 2024, e sogna di approdare su Marte. Viaggi, progetti e sogni che sono diventati possibili solo dopo la missione di Gagarin del 12 aprile 1961. Proprio per questo motivo, le Nazioni Unite hanno scelto questa data per celebrare la Giornata internazionale del volo spaziale umano.
