Roma – A meno di 48 ore dalla sua nascita e dopo due giorni di bufera, la Superlega non esiste più. Con l’addio delle sei squadre inglesi e l’annuncio ufficiale dell’Inter che si è detta non più interessata al progetto, anche Andrea Agnelli, presidente della Juventus, è costretto ad ammetterlo: “Non si può andare avanti”.
Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli
Nonostante fino alla fine Agnelli abbia provato a difendere la Super Lega, dicendo di voler “andare avanti, c’è un patto di sangue tra noi”, nelle ultime ore è stato costretto a una brusca marcia indietro in seguito alla veloce ritirata delle squadre d’oltremanica. Alla Reuters che gli chiedeva se il progetto sarebbe andato avanti comunque ha risposto così: “Onestamente no, non è il caso. Resto convinto della bellezza del progetto, ma non credo che possa essere ancora operativo”.
Il progetto Superlega è diventato un autogol per la Juventus in Piazza Affari. Sul listino di Borsa milanese il titolo cede l’11,75% a 0,77 euro, ampliando il già forte rialzo segnato in apertura. Un crollo che segue le prime difficoltà del progetto Superlega, con l’abbandono annunciato delle squadre di calcio inglesi.
