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Tornano sui banchi di scuola 2 alunni su 3

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Roma – Dopo le festività di Pasqua, l’Italia torna a colori e da oggi entra in vigore il nuovo decreto Covid firmato dal premier Mario Draghi, che, tra le altre misure per limitare i contagi, prevede il ritorno sui banchi di scuola anche per gli studenti che abitano in zona rossa. Ma solo fino alla prima media. 


Coronavirus - I banchi distanziati in una scuola

Covid – I banchi distanziati di una scuola


Tornano, dunque, in classe tutti gli alunni di asili, elementari e prima media nelle zone rosse. Mentre nelle zone arancione, lezioni in presenza anche per seconda e terza media e didattica a distanza tra il 50 per cento e il 75 per cento per le superiori. Ciò, dunque, comporta il ritorno in aula di tantissimi studenti: secondo i calcoli effettuati dal portale Tuttoscuola, saranno quasi due terzi (5,6 milioni su 8,5 milioni) i bambini e i ragazzi che, da oggi, si siederanno nuovamente al proprio banco. Di contro, saranno circa 3 milioni quelli costretti a continuare in Dad.

Poche le possibili eccezioni. Dal momento che, d’ora in poi, stando a quanto prevede il decreto, le regioni non potranno più decidere in autonomia – come fatto spesso in passato – chiusure più rigorose rispetto a quanto previsto a livello centrale. Solo in un caso si potrà derogare al principio generale, ovvero “in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti nella popolazione scolastica”. Un’eventualità, inserita nel testo del decreto dopo aver consultato le autorità sanitarie, che alcuni governatori stanno già utilizzando in tutto o in parte.


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