Atene – Stava rientrando a casa, quando lo hanno ucciso a colpi di arma da fuoco.
Giorgos Karaivaz
Giorgos Karaivaz, noto giornalista greco di inchiesta e di cronaca nera, è stato ucciso ieri in un sobborgo di Atene, davanti al portone della sua abitazione. Aveva appena partecipato a una trasmissione dell’emittente Star.
Da quanto si apprende, sembrerebbe che Karaivaz sia stato colpito a bruciapelo dopo essere sceso dalla macchina. A esplodere i colpi potrebbero essere stati due uomini a bordi uno scooter. Secondo alcuni testimoni, dopo aver fatto ripetutamente fuoco contro il giornalista, uno dei due assassini sarebbe sceso dal mezzo per sparare il colpo finale. A terra sono stati ritrovati 17 bossoli.
Sono in corso le indagini. Al momento è sconosciuto il movimento dell’omicidio, dal momento che Karaivaz non aveva denunciato di aver ricevuto minacce, né aveva chiesto la scorta. I suoi colleghi di bloko.gr non hanno però dubbi che a ucciderlo siano stati dei professionisti. “George Karaivaz, non è più con noi – hanno scritto sul sito -. Alcuni hanno scelto di farlo tacere, per fargli smettere di scrivere i suoi articoli, con i proiettili. È stato giustiziato davanti a casa sua”.
La Grecia è sotto shock per la morte del giornalista. Il primo ministro Kyriakos Mitsotakis ha convocato il ministro responsabile delle forze di polizia Michalis Chrysochoidis per gestire il caso e ha chiesto una soluzione rapida delle indagini.
Messaggi di cordoglio per l’omicidio del giornalisti sono arrivati anche dai vertici europei. “Assassinare un giornalista è un atto spregevole e codardo – ha scritto su Twitter la presidentessa della Commissione europea Ursula von der Leyen -. L’Europa è sinonimo di libertà. E la libertà di stampa deve essere la più sacra di tutte. I giornalisti devono essere in grado di lavorare in sicurezza. I miei pensieri sono con la famiglia di George Karaivaz. Spero che i criminali vengano presto assicurati alla giustizia”.
