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115 vittime palestinesi dall’inizio dei raid, 27 sono bambini

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Tel Aviv – Sale ancora e tristemente il bilancio delle vittime degli scontri tra Israele e Hamas.


Raid aerei sulla Striscia di Gaza

Raid aerei sulla Striscia di Gaza


Stando a quanto riferisce il ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas, 115 palestinesi, tra cui 11 donne e 27 bambini, sono morti dall’inizio dei combattimenti lunedì. Il ministero ha aggiunto che 600 sono stati feriti. Di contro, secondo Israele, la maggior parte delle vittime sarebbero membri di gruppi armati palestinesi o sarebbero state uccise da un razzo di Hamas stesso che è atterrato all’interno della Striscia.

Intanto nella notte sono andati avanti senza sosta i bombardamenti. L’esercito israeliano, con i suoi circa 160 aerei, avrebbe colpito oltre 150 “obiettivi sotterranei” nel nord della Striscia di Gaza. Parallelamente ai raid aerei forze di terra, artiglieria e truppe corazzate si sarebbero schierate lungo il confine e avrebbero sparato centinaia di proiettili di artiglieria e carri armati. L’obiettivo degli attacchi, si legge in un comunicato delle forze armate d’Israele citato dal Guardian, era la rete dei tunnel sotterranei di Hamas, della quale “sono stati distrutti molti chilometri”. 

Secondo le forze di difesa israeliane, i gruppi armati palestinesi nella Striscia di Gaza hanno lanciato circa 2mila razzi e colpi di mortaio verso Israele dallo scoppio dei combattimenti lunedì. Tra ieri sera e questa mattina, altri 220 proiettili sarebbero stati sparati dall’enclave, di questi, sostengono i militari israeliani, 30 non sono riusciti ad attraversare il confine e sono atterrati all’interno della Striscia.

“Ho detto che avremmo fatto pagare un prezzo molto alto da Hamas. Lo facciamo e continueremo a farlo con grande intensita’”. Lo scrive su Twitter il premier israeliano Benjamin Netanyahu. “L’ultima parola non è stata detta e questa operazione proseguirà per tutto il tempo necessario”, aggiunge.


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