Viterbo – “Vogliamo fare anche noi come i tifosi dell’Inter ed essere esentati dal rispetto della normativa Covid…”. Il senso di poche e testuali parole. “Inter club. In questo locale siamo esentati dal rispetto della normativa Covid. Grazie speranza”. Su una lavagnetta nera, in rosso e in blu. A scriverle, Paolo Bianchini, presidente di Mio Italia, associazione di categoria di ristoratori e non solo, e proprietario del Vecchio orologio lungo via dell’Orologio vecchio a Viterbo.
Viterbo – Paolo Bianchini di Mio Italia
Il riferimento è chiaro ed è ai festeggiamenti per lo scudetto dell’Inter, la variante nerazzurra che sta facendo riflettere molto per le modalità con cui si manifesta. Soprattutto chi, ancora e dopo mesi, come baristi e ristoratori, deve gestire coprifuoco e spazi chiusi all’esterno. Sperando nel bel tempo. Festeggiamenti, quelli appunto per lo scudetto, sinonimo d’assembramenti che, in linea teorica, dovrebbero essere sanzionati. In pratica non si sa. Anche se Bianchini non se la prende con loro. Il punto sono infatti le restrizioni ancora in vigore.
Viterbo – I tavoli del Vecchio orologio
“Inter club – come scrive Bianchini -. In questo locale siamo esentati dal rispetto della normativa Covid. Grazie Speranza”, il ministro della Salute. “Non serve aggiungere altro – spiega al volo Bianchini -. Noi con gli spazi chiusi all’interno. Loro, tutti in piazza a festeggiare”. Due pesi e due misure. Ma secondo Bianchini i tifosi dell’Inter fanno bene a festeggiare. “Siamo tutti interisti – ha aggiunto su un post Facebook il presidente di Mio Italia -. E agli amici interisti dico: avete fatto bene a festeggiare”.
Daniele Camilli
– “Non è più tempo per i bottegai, i ristoratori devono saper essere imprenditori…”

