Gaza – Un’altra notte di bombardamenti sulla Striscia di Gaza e di razzi su Tel Aviv, quella appena trascorsa. Sono 130 i razzi lanciati contro la capitale di Israele e altre aree del paese, mentre 150 sono stati i raid israeliani contro la Striscia, che diversi media internazionali hanno descritto come i più intensi da quando sono cominciate le ostilità.
Bombardamenti sulla Striscia di Gaza
Si aggrava dunque il bilancio di morti e feriti. Secondo le autorità palestinesi, le bombe cadute su Gaza e i territori limitrofi nelle ultime ore hanno provocato la morte di 23 persone, tra cui un’intera famiglia. Salgono a 174 le vittime palestinesi dall’inizio delle azioni militari e circa 1200 sono i feriti. Fra i morti, precisano le autorità palestinesi, ci sono 47 bambini e 29 donne.
L’esercito israeliano ha affermato di aver colpito anche le abitazioni del capo dell’ufficio politico di Hamas, Yahya Sinwar, e di suo fratello, anche se non è ancora chiaro se i due si trovassero nelle case quando sono state colpite. Un pesante bombardamento israeliano ha anche sfiorato il quartier generale a Gaza dell’Unrwa, l’agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi nel vicino oriente. Lo riporta il direttore dell’ente Matthias Schmale in un tweet pubblicato nella notte: “Dio aiuti il popolo di Gaza. Negli ultimi 45 minuti il bombardamento più pesante vicino al nostro edificio con gli uffici dell’Unrwa”.
Colpita anche una clinica di Medici senza frontiere a Gaza. Lo riporta la stessa ong: “La scorsa notte, una clinica di Msf a Gaza, dove forniamo trattamenti per traumi e ustioni, è stata danneggiata dai bombardamenti aerei israeliani, lasciando una stanza di sterilizzazione inutilizzabile e un’area di attesa danneggiata. Nessuno è rimasto ferito nella nostra clinica, ma le persone sono state uccise dai bombardamenti”.
Last night, an MSF clinic in #Gaza where we provide trauma and burn treatment was damaged by Israeli aerial bombardment, leaving a sterilization room unusable and a waiting area damaged. No one was injured in our clinic, but people were killed by the bombing. pic.twitter.com/Dwol0EPXEr
— MSF International (@MSF) May 16, 2021
Nella notte dalla Striscia sono stati lanciati altri razzi contro i territori israeliani, con le sirene che hanno continuato a suonare a alcuni famiglie che si sono rifugiate nei bunker.
Si riunirà oggi il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per discutere della situazione in medio oriente. L’incontro si terrà alla 10 del mattino a New York, le 16 in Italia. L’obiettivo è quello di dare forza e slancio ai tentativi egiziani e americani di una de-escalation della violenza. Nei giorni scorsi, il diplomatico statunitense Hady Amr è arrivato nella zona del conflitto per avviare una serie di incontri e cercare un’intesa tra le parti. Da parte sua, l’Egitto ha aperto nella giornata di ieri il confine con la Striscia di Gaza per portare medicinale nel territorio e assistere ed evacuare decine di feriti.
Comincia a muoversi anche la diplomazia europea. “In considerazione dell’escalation in corso tra Israele e Palestina e del numero inaccettabile di vittime civili, martedì convocherò un vertice straordinario dei ministri degli esteri dell’Unione europea – ha scritto su Twitter Josep borea, l’alto rappresentante europeo per la politica estera -. Coordineremo e discuteremo come l’Unione europea può contribuire al meglio per porre fine all’attuale violenza”.
